Stagione balneare alle porte, ecco le nuove regole della Capitaneria di Imperia

 

Con l’arrivo della stagione estiva 2018, come scritto oggi dai giornali locali, la Capitaneria di porto di Imperia ha emesso un’ordinanza di sicurezza balneare, valida nella zona compresa tra Riva Ligure e Cervo, fissando alcune regole per la balneazione che in buona parte costituiscono una novità. Obiettivo dell’ordinanza rendere le spiagge più sicure e sorvegliate, sia in mare che a riva.

È stata quindi introdotta la segnalazione obbligatoria con galleggianti bianchi per il limite di acque sicure destinato ai non esperti di nuoto, dove l’acqua raggiunge 1 metro e 60 di profondità. La zona riservata alla balneazione sarà delimitata con gavitelli di colore rosso posizionati a 200mt dalle spiagge e a 100mt da scogliere e coste a picco. Cambiano le regole anche per i natanti a motore e a vela, che non potranno navigare nella zona di balneazione: sono compresi i windsurf, i kite-surf e similari, mentre restano escluse canoe, mosconi e pedalò.

Introdotto l’obbligo per i nuotatori che si trovino fuori dalle acque riservate alla balneazione di utilizzare una sagola di segnalazione come quelle usate dai sub. Per questi ultimi, vietata la pesca entro i 500mt dalle spiagge e i 100mt dalle coste a picco. Gli stabilimenti balneari dovranno alzare la bandiera rossa non solo in caso di condizioni meteo avverse, ma anche in caso di assenza dell’assistente bagnante. Oltre al servizio di salvataggio obbligatorio con bagnino e trespolo, sarà possibile affiancare un cane di salvamento e il suo conduttore, entrambi abilitati, e moto d’acqua.

Per quanto riguarda la sorveglianza delle spiagge, massima attenzione sarà posta al commercio abusivo sulle spiagge, massaggi compresi. Il Comune di Imperia, per le spiagge libere attrezzate date in concessione, ha emesso in questi giorni un’ordinanza di disciplina delle attività balneari, per fissare regole, limiti e divieti. Tra questi, spetta al Comune l’obbligo di apporre adeguata segnaletica di attenzione lungo gli arenili liberi dove non è garantito il servizio di soccorso e salvataggio.