Sindaci esasperati, Giuffra: "Stato ripaghi i comuni per spese gestione emergenza Covid"

La crisi si tocca con mano e le difficoltà sono maggiori rispetto gli anni scorsi. Chi fa l’amministratore lo sa bene, i Comuni devono essere messi in grado di dare risposte ai cittadini. Ogni anno ricevevo personalmente circa 15 richieste d’aiuto, dopo il lockdown sono moltiplicate esponenzialmente.”

Così il sindaco di Riva Ligure, Giorgio Giuffra, sulle difficoltà che le amministrazioni sono costrette ad affrontare in questo periodo. La mancanza di fondi è un tema che affligge ormai da anni i comuni. Ma con l’emergenza sanitaria e il recente lockdown la situazione è andata ad aggravarsi. Sempre di più la necessità di aiutare i cittadini anche con sgravi sulle imposte comunali o attraverso i servizi sociali e le varie iniziative messe in campo dalle amministrazioni. Difficile portare avanti tutti gli compiti a cui un comune è chiamato a occuparsi con fondi sempre più risicati.

“Il governo deve cambiare mentalità. È impensabile che comuni come quelli di Riva Ligure contribuiscano ancora al Fondo di Solidarietà Comunale, uno strumento anacronistico. Non è giusto che comuni virtuosi come il nostro vadano ad alimentare un fondo che va a comuni che nel tempo hanno scialacquato per decisioni clientelari, per malaffare o semplicemente mala gestio. Riva Ligure ogni anno contribuisce con oltre 500 mila euro, denaro che potrebbe rispondere alle nostre esigenze, a quelle del nostro paese e dei nostri residenti,” spiega Giuffra.

Il Fondo di Solidarietà Comunale è lo strumento attraverso il quale lo Stato centrale realizza un prelievo delle risorse di gettito IMU per effettuare una redistribuzione attraverso un meccanismo perequativo.

“A prescindere dalle tasse che pagheranno i contribuenti di Riva Ligure questi soldi lo Stato se li prende a priori. Saremo quindi noi a doverci accontentare di quello che resta e non, viceversa, una decurtazione di pari grado noi e lo Stato. È uno schifo,” aggiunge il primo cittadino. “Tutto questo chiama i sindaci a delle responsabilità sempre maggiori. Solo per fare un esempio, oggi riaprire una spiaggia in sicurezza costa circa 50 mila euro, fare le manifestazioni costerà di più per via delle misure anti-covid. Ma il pensiero primario rimane quello di aiutare le imprese e chi non arriva a fine mese. Senza risorse dello Stato o senza queste risorse che non possiamo trattenere, sarà sempre più difficile.”

Nell’intervista Giuffra fa richieste chiare: “La prima è quella di eliminare il Fondo di Solidarietà. La seconda è che lo Stato restituisca ai comuni le spese necessarie per gestire questa emergenza sanitaria. C’è bisogno di semplificazioni normative per non bloccare un Paese. Nessuno vuole pieni poteri, vogliamo semplicemente poter dare delle risposte e i sindaci devono essere messi nelle condizioni di poterlo fare.”