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Da qualche giorno siamo nuovamente sotto la minaccia di un incremento di casi di Covid, una tendenza ormai consolidata ovunque e non solo in Europa, al punto che ormai tutti parlano di quarta o quinta ondata.

Quando mancano tre settimane a Natale, abbiamo chiesto a Giovanni Cenderello primario di Malattie infettive dell’ospedale Borea di Sanremo, cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi giorni.

“Non sappiamo con precisione quello che succederà ma è sicuro che siamo preparati a reggere questa quarta ondata. Stamattina in riunione abbiamo preparato il nostro piano di battaglia in caso di aumento della pressione sui pronto soccorso, sulle degenze ordinarie e sulle rianimazioni”.

“Asl1 ha sempre retto bene e risposto tempestivamente alla pandemia – conferma Cenderello – lavoriamo per mantenere queste premesse e per garantire un’assistenza di livello adeguato ai cittadini di questa provincia”.

“Al momento l’occupazione dei posti letto è ancora abbastanza buona sia in ‘malattie infettive’ che in ‘alta intensità’ – spiega – e quindi siamo ricettivi e in grado di rispondere alle esigenze. A fronte dei numeri di positivi in crescita, stiamo lavorando per aumentare la disponibilità di posti letto, ne abbiamo appena parlato con il Direttore Sanitario per avere un piano ben definito da attivare a seconda del numero dei ricoveri”.

Come si spiega che, nonostante quello che accade, ci siano ancora tanti non vaccinati da queste parti?

“Non riesco a farmene una ragione – dice Cenderello – abbiamo provato in tutti modi compresi appelli alla popolazione ma una parte dei cittadini non capisce che la vaccinazione è l’unico modo per restare fuori da questa terribile malattia. Stiamo somministrando la terza dose ma è possibile che tra qualche mese arriveremo alla quarta dose. Il problema è che sono troppo bassi i numeri dei vaccinati in questa zona, e ciò giustifica l’enorme incremento dei casi cui stiamo assistendo in questi ultimi giorni”.

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