Intervista ripartenza turistica Liguria, assessore Berrino

Cento giorni dopo la sua ultima presenza in redazione, l’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino è tornato nello studio di Riviera Time.

“Grazie a voi dell’invito – dice – era un’altra epoca, ci siamo lasciati che stavamo commentando i successi del Festival e i grandi numeri riferiti al turismo di gennaio e febbraio. Adesso siamo qui con un altro spirito. Dobbiamo comunque essere positivi, pian piano si prova a tornare alla normalità anche se resta il rammarico di dover ricominciare daccapo senza poter sfruttare quel trend di inizio anno così positivo. Da settembre a febbraio ogni mese abbiamo registrato aumenti di presenze rispetto al passato e nella provincia di Imperia avevamo battuto record di presenze e arrivi anche rispetto agli anni d’oro, a conferma del buon lavoro svolto sulla destagionalizzazione. Poi la pandemia e il lockdown hanno causato il crollo generale”.

Piano piano si sta cercando un ritorno alla normalità anche con i collegamenti tra regioni e nazioni.
“Con le Ferrovie – conferma l’Assessore – siamo stata l’unica regione del nord Italia ad aver sempre mantenuto un certo servizio che poteva garantire spostamenti agli addetti ai lavori. Adesso siamo già quasi all’80% del servizio, sono ripartiti gli Intercity e i Thello, il pieno ritorno alla normalità è vicino e con una flotta rinnovata grazie a 12 treni nuovi”.

Altri protagonisti però non stanno remando dalla stessa parte. “Servirebbero troppi ‘bip’ per censurare quello che penso sulla gestione della rete autostradale ligure e sulla programmazione dei lavori – conferma un amareggiato Berrino – non riesco a comprendere perché durante tre mesi di totale mancanza di traffico sulla A10 non si siano fatti i lavori di manutenzione e adesso che stiamo cercando di ripartire l’autostrada si blocca per decine di cantieri aperti contemporaneamente. Da una decina di giorni transitare sulla nostra autostrada è un incubo, le conseguenze sono drammatiche, intollerabili, insopportabili e qualcuno dovrà rispondere per i danni causati che sono non solo di immagine. Anche Alitalia non sembra essere in grado di uscire dalle sue difficoltà che si ripercuotono sull’aeroporto della regione che è quello di Genova. Alitalia, che continua ad assorbire denari pubblici, ha programmato orari sbagliati per collegare Genova con Roma, orari che non permettono di partecipare a riunioni o eventi. Ma è anche auspicabile la ripartenza a pieno ritmo del Terminal 2 dell’aeroporto di Nizza che ci porta turisti internazionali e anche lo scalo di Pisa che è confinante con la nostra regione”.

“Al netto di tutte queste difficoltà – dice Gianni Berrino – io sono ottimista ma realista e senza voler pensare ai numeri dell’estate scorsa dato che avremo meno stranieri e meno prenotazioni. Puntiamo molto sul turismo italiano che gli anni scorsi magari si rivolgeva verso mete esotiche e lontane. Speriamo anche nei francesi e nei tedeschi, tutti turisti che ci possono raggiungere anche con poche ore di auto e senza rischiare un viaggio in paesi lontani dove due linee di febbre potrebbero causarti una quarantena e la vacanza rovinata. Anche il turismo estivo immobiliare sta andando già bene, e si aprono le seconde case che restano a portata di mano con le abitazioni principali in caso di necessità. Insomma, il turismo di prossimità spero ci possa riservare delle belle sorprese”.

Da pochissimi giorni avete lanciato un’importante campagna pubblicitaria.
“Si chiama ‘In Liguria puoi’ – conferma l’assessore al Turismo ligure – e contiamo di diventare molto attrattivi per piemontesi, lombardi, emiliani, toscani, veneti e francesi. Già questo fine settimana che ci siamo lasciati alle spalle sembrava un ritorno alla normalità e ci ha fatto bene al morale dato che questo mordi e fuggi dovrebbe continuare sino a metà luglio. Da noi il turista può trovare tutto quello di cui ha bisogno, mare con tante Bandiere Blu, gastronomia, storia, entroterra. La nostra è l’unica regione ad avere mare, Alpi ed Appennini, oltre alla tranquillità di una vacanza allegra e rilassante”.
Tanto turismo tanta occupazione?
“I primi mesi sono stati drammatici sotto questo punto di vista – termina Berrino – come regione abbiamo cercato di aiutare gli imprenditori ad assumere, adesso speriamo che siano in tanti a trovare un’occupazione anche solo stagionale per tirare una boccata d’ossigeno. Poi arriverà l’autunno è sarà una sfida molto complicata. Adesso pensiamo a trascorrere, noi e i nostri turisti, un’estate più serena e fruttuosa possibile”.