Nei giorni scorsi il Ponente ligure è stato interessato da una lieve attività sismica. Il 18 febbraio è stata registrata una scossa di magnitudo 3.2 a largo della Francia, avvertita anche nell’estremo Ponente ligure. Tre giorni dopo, il 21 febbraio, sono state registrate tre scosse nell’arco di cinque ore, al confine tra Italia e Francia. Due giorni fa invece, una scossa di magnitudo 2.4 è stata registrata a Taggia, con epicentro a 7km di profondità.

Il Dr. Carlo Montini, dell’Osservatorio Sismico e Meteorologico di Imperia, spiega l’entità di tali avvenimenti e la conformazione del territorio ligure di Ponente. “Si tratta della normale attività sismica del nostro territorio – commenta Montini – non si possono neanche chiamare scosse di assestamento. Se volessimo considerarle tutte si potrebbe arrivare anche a 100 scosse al giorno, la maggior parte delle quali non arriva neanche a magnitudo 2, e quindi assolutamente non significative”.