Lo scisma all’interno del mondo ortodosso è arrivato anche a Sanremo e pare potrebbe avere conseguenze importanti per la storica chiesa russa di Via Nuvoloni e la sua comunità di fedeli.

A dare l’allarme è padre Denis Baykov, rettore stimato della parrocchia che ha paragonato questo scisma a quello tra cattolici e ortodossi come portata e rilevanza storica.

Padre Denis, negli scorsi giorni, ha ricevuto una diffida dal Patriarcato di Costantinopoli che sarebbe deciso a subentrare sia a livello amministrativo, sia canonico come autorità di riferimento per la chiesa di Sanremo.

“Come Ente Morale, siamo un’entità autonoma e nessuno può prendere la proprietà della nostra chiesa. Siamo pronti a difendere i nostri diritti, la nostra chiesa e la nostra fede contro ogni violenza. Siamo disposti a barricarci e a sprangare la porta se fosse necessario,” commenta padre Denis.

Per capire la sua rabbia e la sua preoccupazione è necessario comprendere a fondo le ragioni di questa scissione. Tutto nasce dalle tensioni tra Russia e Ucraina questioni di geopolitica che sta avendo grandi conseguenze anche sul mondo religioso. Lo scisma nasce dalla creazione della chiesa Ucraina sotto l’autorità del Patriarcato di Costantinopoli e appoggiato dal presidente ucraino Petro Oleksijovyč Porošenko. Una chiesa quindi indipendente dal Patriarcato di Mosca, un atto che ha aperto un’insanabile frattura nel mondo ortodosso.

“Sono questioni politiche queste. La religione non dovrebbe essere toccata,” commenta il padre.

Nei mesi scorsi il Patriarcato di Costantinopoli ha rinnegato e staccato l’Arcivescovado di Parigi sotto il quale si riuniscono molte chiese ortodosse storiche tra cui quella di Sanremo. Ha poi inviato comunicazioni alla chiesa della Città dei Fiori avanzando importanti pretese.

“Sono i fedeli a dover decidere a quale patriarcato canonico la nostra chiesa dovrebbe aderire. La nostra chiesa è indipendente sotto ogni aspetto giuridico. Non può essere l’arcivescovo Gennadios Zervós della ‘Sacra Arcidiocesi Ortodossa in Italia e Malta’ a decidere,” spiega padre Denis.

“Questa – continua – non è la loro chiesa. Questa chiesa è nostra. È stata costruita da russi nel 1913 e vive grazie ai russi. La metropolia greca (Patriarcato di Costantinopoli ndr) non ci ha mai aiutato. Questo è un comportamento violento e vergognoso. La libertà religiosa è un principio fondamentale della società in cui viviamo.”

Diversi i patriarcati a cui la chiesa sanremese potrebbe aderire: di Mosca, di Georgia, Bulgaro, Rumeno e molti altri. Con ogni probabilità la comunità sanremese deciderà di schierarsi con il Patriarcato di Mosca. La scelta sarà poi presentata a Parigi il 23 febbraio quando le chiese dell’Arcivescovado si riuniranno per affrontare la questione.

Una vicenda religiosa che ha anche molti aspetti politici. Non è segreto come le chiese russe all’estero siano spesso un polo importante anche di propaganda; perderne o acquisirne il controllo avrebbe sicuramente conseguenze importanti. “Abbiamo sempre avuto buoni rapporti con il consolato russo, lo confermo e non lo nego. Ma mai il Governo o il Patriarcato di Mosca hanno mai avanzato pretese sulla nostra chiesa che è e deve rimanere indipendente,” aggiunge Nadia Fracchia segretaria della chiesa russa.

Il timore principale è che la ‘Sacra Arcidiocesi Ortodossa in Italia e Malta’ possa inviare un nuovo parroco o che screditi la chiesa con sanzioni impedendo a padre Denis di officiare. Un’opzione che il padre non è pronto ad accettare.

Tutto questo potrebbe anche avere conseguenze sui lavori di restauro della chiesa: iniziati nel 2015 e non ancora conclusi. Pochi gli interventi rimanenti per la sistemazione delle cupole, ma in questa situazione è difficile capire come muoversi e le impalcature potrebbero rimanere lì ancora per molto.

 

 

AGGIORNAMENTO: non essendosi presentato all’appuntamento richiesto dalla Sacra Arcidiocesi Ortodossa di Italia e Malta, padre Denis, nelle scorse ore, è stato sospeso per tre mesi. Per maggiori informazioni è possibile leggere l’articolo al seguente link: Scisma nel mondo ortodosso, Padre Denis di Sanremo sospeso per tre mesi.