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“L’obiettivo è quello di far comprendere che il mare inizia dalle città”. A dirlo è Franco Borgogno dell’European Research Institute responsabile del progetto Sea-ty.

Un’iniziativa che coinvolge il suddetto istituto, il comune di Santo Stefano al Mare, l’associazione Reef Check Italia e l’associazione Informare.

Un modo per sensibilizzare, far conoscere e valorizzare, con eventi di vario genere, un’area marina unica che ha nella sua secca un autentico fiore all’occhiello da preservare.

“La nostra vita è completamente legata al mare – prosegue Borgogno. Qui a Santo Stefano c’è una risorsa straordinaria, unicum assoluto dal punto di vista della biodiversità ovvero la sua secca. Il primo obiettivo è farla conoscere, così come la prateria di posidonia che c’è sopra. Per farlo faremo incontri nelle scuole in autunno, immersioni in estate, eventi pubblici e cartellonistica in paese per far comprendere quale risorsa ci sia per il nostro benessere, ma anche per l’economia”.

Presenti alla conferenza anche la biologa marina Monica Previati, il consigliere all’ambiente di Santo Stefano al Mare Remo Ferretti e il vicesindaco Donato Piccirilli.

“A noi interessa informare i nostri cittadini e i turisti affinché imparino ad apprezzare la posidonia, produce ossigeno e ci difende dalle mareggiate – dice Piccirilli. Come Comune ci sembra doveroso partecipare a questo progetto perché il nostro territorio non è solo la parte emersa, ma anche quella sommersa”.

Primo appuntamento sarà quello di domani con la pulizia delle spiagge: “Questo progetto è multiplo – sottolinea Ferretti. Ha molteplici attività tra queste la pulizia della spiaggia a partire dalle 9.30 di domani. Forniremo i sacchi e i guanti, vi aspettiamo”.

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