In occasione della partita di calcio del derby Imperia-Sanremese in programma domenica 30 agosto allo Stadio Comunale di Sanremo, il Comune ha disposto il divieto di somministrazione e vendita di bevande alcoliche e di bevande in contenitori potenzialmente utilizzabili come strumenti atti ad offendere.

L’ordinanza sindacale n. 104, firmata il 25 agosto 2026 dal vicesindaco Fulvio Fellegara, in sostituzione del sindaco assente, è stata adottata a seguito di una richiesta della Questura di Imperia – Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sanremo, nell’ambito delle misure previste per garantire safety e security durante l’evento sportivo.

Il provvedimento interesserà alcuni esercizi commerciali e di somministrazione situati nelle immediate vicinanze dello stadio, in particolare in corso Mazzini, strada Tre Ponti e nelle aree limitrofe, oltre alle attività presenti all’interno dell’impianto. Nel dettaglio, le disposizioni riguardano il Calcio Bar di corso Mazzini 18, il Bar La Cueva in strada Tre Ponti, l’Alimentari Da Fra di corso Mazzini 12, il ristorante Sushi House Fusion di corso Mazzini 42 e il Chiosco Tribune di corso Mazzini 5.

Per le attività coinvolte sarà vietato somministrare o vendere qualsiasi tipo di bevanda alcolica, anche con gradazione inferiore al 21 per cento, indipendentemente dal tipo di contenitore utilizzato. Non sarà inoltre possibile vendere o offrire gratuitamente bevande, anche analcoliche, in contenitori di vetro, metallo o plastica dotati di tappo. Le bevande potranno essere distribuite esclusivamente in bicchieri di carta o di plastica.

La misura, definita temporanea ed eccezionale, entrerà in vigore due ore prima dell’inizio della partita prevista alle 20.30 di domenica 30 agosto e resterà valida fino a un’ora dopo la conclusione dell’incontro.

L’ordinanza nasce dalla necessità di prevenire possibili situazioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica, evitando sia l’abuso di bevande alcoliche sia l’utilizzo di bottiglie o altri contenitori come potenziali strumenti atti ad offendere. Chi non rispetterà le disposizioni rischia una sanzione amministrativa compresa tra 50 e 500 euro, con pagamento in misura ridotta fissato a 100 euro. In caso di violazione, qualora il trasgressore non consegni spontaneamente il contenitore oggetto del provvedimento, potrà essere disposto il sequestro dopo lo svuotamento del liquido contenuto.

In caso di reiterazione delle violazioni, inoltre, potrà essere applicata anche la sanzione accessoria della sospensione del titolo che abilita all’esercizio dell’attività fino a tre mesi, secondo quanto previsto dal Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

Il provvedimento sarà notificato alle attività interessate e trasmesso alla Prefettura di Imperia, alla Polizia Locale e alle Forze dell’ordine, che saranno chiamate a vigilare sul rispetto delle disposizioni.