Le indagini condotte dal personale della Polizia Giudiziaria del Commissariato di Sanremo hanno svelato i retroscena di una storia che come tante è iniziata con una amorevole convivenza per finire in attività persecutoria, minacce, estorsioni e violenza di ogni genere.

Lui un trentanovenne bordigotto, senza lavoro e con la passione per la musica, lei una cinquantenne di Sanremo: nel 2010 iniziano una relazione che sfocia in una vera e propria convivenza. Lei rimane colpita e affascinata da quella che pensava fosse una infinita dolcezza dell’uomo e il desiderio di continue coccole legate ad un passato difficile. L’uomo accetta di stabilirsi presso l’abitazione della donna ma la convivenza si rivela ben presto problematica; lui non contribuisce alle spese, pretende regali, acquisti, soldi per ricariche telefoniche e non si impegna minimamente a cercare un lavoro, ma sembra accontentarsi di suonare saltuariamente la fisarmonica in un’orchestra in cambio di pochi euro.

La situazione degenera nel 2016 quando la donna, commerciante, decide di acquistare un’abitazione ove, in seguito ad una ristrutturazione, si sarebbe poi trasferita.

Da quel momento il trentanovenne svela la propria identità ed inizia una condotta persecutoria costellata di minacce di morte e continue richieste di denaro determinate  dal suo disappunto ad effettuare il trasloco presso la nuova abitazione. Nonostante il rapporto fosse ormai al termine, l’uomo ha deciso di imporre la propria pesante presenza nella vecchia residenza ostacolando in ogni modo il trasloco. Tuttavia tale presa di posizione contrastava con l’assenza di reddito dell’uomo che ha pensato bene di risolvere tale problema con richieste di denaro, rivolte alla sua ex, sempre più assillanti che partivano dai 30.000 per arrivare ai 70.000 euro. L’aumento di richieste di denaro è stato direttamente proporzionale alla minaccia del male inflitto. Infatti inizialmente  il “musicista” ha ricattato la donna minacciandola di pubblicare il contenuto di un suo vecchio diario dove la stessa aveva trascritto parole e fatti intimi relativi ad una relazione avuta, alcuni anni addietro, con un uomo.

Le minacce, i ricatti e gli insulti continui ed assillanti dell’uomo si sono sviluppati in una pesante escalation e, in più occasioni, l’atteggiamento aggressivo e minatorio si è tradotto in episodi anche di violenza fisica.

Per tali motivi il Gip, condividendo le richieste della Procura della Repubblica di Imperia, così come rappresentate dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sanremo, ha disposto l’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere come unica misura idonea ad interrompere la pericolosa condotta del trentanovenne che, ieri è stato tratto in arresto da personale della Polizia di Stato.