Sanremo: obbligo di chiusura per il Casinò, il presidente Battistotti "Riteniamo il provvedimento ingiusto"

Rimangono chiuse le porte del Casinò di Sanremo, chiaro il dpcm firmato nella notte tra sabato e domenica dal premier Giuseppe Conte: “Fino al 24 novembre le case da gioco sul territorio nazionale devono rimanere chiuse”.

Sarà così, dunque, anche per il Casinò di Sanremo presieduto da Adriano Battistotti che, ai microfoni di Riviera Time, spiega: “Riteniamo che con tutti i lavori che abbiamo fatto al fine di garantire un’assoluta sicurezza si potesse rimanere aperti. Dal 16 giugno a oggi, grazie alle opere fatte, abbiamo avuto degli incassi piuttosto lusinghieri. Incassi che rilevavano il sentiment che abbiamo trasmesso, con un sorriso, ai nostri clienti. Un sorriso che oggi diventa amaro perché riteniamo che non sia giusta questa cosa. Ci stiamo incontrando in queste ore con tutto il consiglio d’amministrazione per decidere come poterci attrezzare al meglio e vedere se è possibile cambiare qualcosa”.

Un problema che non è solo del Casinò e dei suoi dipendenti, ma dell’intera comunità sanremese. Ogni anno infatti la casa da gioco contribuisce a ravvivare le casse del comune: “Con il lockdown di primavera abbiamo già avuto uno scompenso di 13 milioni – sottolinea Battistotti. Adesso si aggiungerà un altro mese, far fronte a tutti gli impegni con un quarto degli incassi in meno è opera non facile. L’anno scorso siamo riusciti a dare alle casse del comune circa 7 milioni di euro, temo che quest’anno questo tipo di risultato non sarà possibile”.

Riprende così il gioco online, ma sarà necessario adottare provvedimenti per i dipendenti: “Questi servizi sono stati potenziati fino ad arrivare all’orario 9.30 – 3.30 – dice il presidente. Questo permette di far turnare i nostri impiegati su quel tipo di gioco per il resto dovremo, molto probabilmente, ricorrere di nuovo al fondo integrativo salariale”.