federazione operaria sanremese

Domani, venerdì 8 maggio alle ore 16, presso la Federazione Operaia Sanremese di via Corradi 47 a Sanremo, per il corso di Storia e in occasione della Festa della Liberazione, la professoressa Amelia Narciso, presidente di ANPI Sanremo, terrà un incontro dal titolo “Sanremo nella Resistenza”.

“L’obiettivo della lezione è ripensare a quel travagliato momento della guerra che ha vissuto la nostra città e tutto il suo territorio circostante, con uomini e donne vittime e nel contempo protagonisti di un periodo fatto di sofferenza, di sangue, di rovina e, nello stesso tempo, di grande lotta per una rinascita che ha visto la popolazione resistere fino alla vittoria.

Dopo un breve cenno sui bombardamenti di cui la città fu fatta oggetto, occupata al suo interno dai fascisti e dai loro alleati nazisti nelle ville e nei palazzi più prestigiosi, che divennero purtroppo i tragici luoghi di interrogatorio, tortura, prigionia degli antifascisti e dei combattenti fatti prigionieri, si passerà alla presentazione della Resistenza, che vide i suoi primi nuclei sulle alture di Bajardo e poi prese forza con la costituzione del primo CLN in città e dei Gruppi di azione patriottica che agivano sui monti circostanti: cominciano ad emergere personalità che furono il solido nucleo di Resistenza che collegò la lotta armata con la lotta politica, i cui nomi sono anzi, dovrebbero essere vivi nella nostra memoria per aver fatto una scelta che costò spesso il sacrificio della loro vita: ricorderemo Cascione ( U Meghu), che fu tra i primi a salire in montagna nell’imperiese, e ancora altri, tra cui svettano il Comandante Guglielmo Giuseppe Ivano (Vittò) e Gino Napolitano (Gino) due eroi che tanto hanno dato alla Resistenza e alla vita della città, a cui abbiamo dedicato due giardini ; ricorderemo i luoghi di Sanremo, oggi luoghi della Memoria dove caddero i Partigiani sotto i colpi dei nazifascisti, oggi purtroppo sconosciuti ai più.

La guerra partigiana, la sopravvivenza dei partigiani dipendeva dall’assistenza della popolazione, dalla collaborazione delle donne, degli anziani, dei più giovani, ma grande – e troppo spesso dimenticato – contributo venne dagli uomini della Chiesa: ricorderemo sacerdoti che diedero la vita per la Resistenza contro il fascismo e molti che rischiarono quotidianamente la vita per aiutare e sostenere i partigiani, nelle città, nei paesi, sulle montagne.

Verrà fornita la bibliografia aggiornata sui temi di cui si tratterrà, poiché in un sempre più avanzato clima di revisionismo, nella scarsa o nulla conoscenza di questi 20 mesi così straordinari, riteniamo sia fondamentale conoscere i documenti e le testimonianze degli storici e sapere che ci sono , sono reperibili, e dove sono conservati! Qualche foto, qualche documento, qualche immagine su chiavetta potranno farci rivivere qualche momento di storia con i protagonisti della Prima Zona Ligure della Resistenza italiana”, ha commentato la relatrice.