Il prossimo 30 aprile lâAzione Cattolica Italiana vivrĂ un momento molto significativo: Armida Barelli, esempio di grande donna socialmente e politicamente impegnata, sarĂ beatificata in Duomo a Milano.
Nasce a Milano nel 1882 in una famiglia dellâalta borghesia milanese, seconda di sei figli, diviene un importante riferimento per moltissime giovani che incontrerĂ percorrendo tutta lâItalia con ogni mezzo per insegnare e fondare circoli di formazione. In un momento storico complicato, nel 1918 Papa Benedetto XV le affida il compito di fondare la GioventĂč femminile in tutta Italia. Lavora con impegno e a testa alta durante tutto il periodo del fascismo, non abbassando mai la guardia. Diviene cofondatrice con Padre Agostino Gemelli dellâUniversitĂ Cattolica e incarna una visione tutta nuova del ruolo e delle possibilitĂ della donna: sono centinaia di migliaia le giovani che riesce a coagulare attorno agli impegnativi propositi della GF, proponendo loro gli ambiti traguardi di âessere per agireâ, âistruirsi per istruireâ, âsantificarsi per santificareâ.
Instancabile, lavora per coinvolgere e istruire, andando contro la mentalitĂ del tempo che aveva una certa visione della donna. Autonoma e decisa, vivrĂ la sua vita da laica consacrata. Muore nel 1952, lasciando unâimpronta ormai indelebile nel laicato cattolico femminile e non solo.
LâAzione Cattolica della diocesi di Ventimiglia-Sanremo, ha organizzato una serata per conoscere questa âsorella maggioreâ, come amava definirsi e per festeggiare la sua beatificazione.
Lâincontro sarĂ presso la parrocchia di San Siro a Sanremo a partire dalle ore 19 di sabato 30 aprile: âSarĂ un modo per incontrarsi e conoscere un po’ piĂč approfonditamente l’immensa personalitĂ di Armida Barelli, figura davvero significativa per lâintraprendenza, il carisma, la fede e la capacitĂ profetica di precorrere i tempiâ, commenta Laura Ferrari, presidente diocesana di Azione Cattolica.





