Nella giornata di domenica 24 maggio si è costituito a Sanremo il Comitato di solidarietà per Nessy Guerra, nato per sostenere la cittadina sanremese attualmente bloccata in Egitto insieme alla figlia Aisha, di appena tre anni.
L’obiettivo del comitato è far conoscere la vicenda, sensibilizzare l’opinione pubblica, diffondere solidarietà, e chiedere alle autorità italiane ed europee di attivarsi con urgenza per garantire protezione, tutela diplomatica e il rientro in sicurezza di Nessy e della bambina in Italia.
Il comitato si rivolge a tutta la società civile italiana ed è aperto a chiunque voglia sostenere questa causa, al di là di appartenenze politiche o ideologiche.
Nel primo appello pubblico diffuso sui social, il comitato denuncia una situazione definita “estremamente grave e pericolosa”.
Nel testo si legge che Nessy Guerra, 27 anni, “è vittima di un uomo violento, già condannato in Italia per stalking e truffa”, che in Egitto “sta portando avanti una vera e propria persecuzione nei suoi confronti”.
Secondo quanto riportato dal comitato, dopo la separazione l’uomo avrebbe denunciato Nessy per “adulterio”, “un reato arcaico e patriarcale previsto dall’ordinamento egiziano, ma abolito in Italia dal 1968”. Nessy sarebbe stata così condannata in secondo grado a sei mesi di detenzione e ai lavori forzati “per un reato che non ha commesso”.
Il caso di Nessy richiama il tema della violenza contro le donne e della tutela della libertà personale. Il comitato intende per questo promuovere una mobilitazione ampia, coinvolgendo associazioni, realtà impegnate contro la violenza di genere, organizzazioni per i diritti umani e tutte le persone che ritengono inaccettabile che una donna possa essere perseguitata per essersi sottratta a una relazione violenta.
“Oggi Nessy e Aisha vivono nascoste e non possono lasciare il Paese. Nessy rischia di essere arrestata da un momento all’altro”, si legge ancora nell’appello, che sottolinea anche “il concreto pericolo” che l’uomo possa trovarle.
Il comitato chiede quindi “alle autorità italiane ed europee di attivarsi con la massima urgenza per proteggere la nostra concittadina, avviare una mediazione con le autorità egiziane e garantire a Nessy e alla piccola Aisha un rientro sicuro in Italia”.
Il Comitato di solidarietà per Nessy Guerra può essere contattato all’indirizzo mail: comitatonessyguerra@gmail.com.





