Sanremo, le cinte di mura che nessuno conosce

Non sono famose né pubblicizzate, eppure esistono: la Sanremo medievale, detta Scarpetta o, più recentemente, Pigna, è effettivamente circondata da ben tre mura difensive, di cui la più recente, che oggi possiamo vedere tra via Palazzo e piazza Cassini, a detta dello scrittore Giacomo Mannisi risalirebbe al XVI secolo.

La seconda, invece, si trova proprio all’ingresso della città antica, è accompagnata da un fossato parallelo (attualmente chiuso per restauri) e porta sul proprio stipite segni di grande importanza, come il blasone degli Angiò, che al tempo avevano assunto una grande importanza per la nostra comunità, e il vecchio stemma di Sanremo, vale a dire una palma tra due torri.

La terza cinta, quella di erezione anteriore, è collocata in prossimità del punto più alto del paese, detto “costa“, dove un tempo sorgeva il castello, che fu poi smantellato dai Genovesi durante le rivolte del XVIII secolo. Mannisi sostiene che essa risalga addirittura all’XI secolo, anche se pareri discordanti la ritengono decisamente più recente.

Tra le tante curiosità che possiamo incontrare in questa zona, risalta la costruzione regolare delle case: tutte quelle sul lato sinistro della strada posseggono una cantina, mentre quelle sul lato destro sono munite di staggio. Altro punto interessante sono le “bitteghe“, vale a dire i piccoli negozi caratterizzati da una porticina affiancata da un muretto, modello assunto da Romani ed Etruschi.

Infine, importantissima è Piazza del Capitolo: qui si teneva una specie di “giunta comunale” ai tempi della Repubblica Genovese, presidiata dal podestà; per via del suo nome, molti hanno creduto che in questo luogo avvenissero le impiccagioni, legando la corda a una pietra sporgente da un muro. In realtà, le pene capitali venivano eseguite fuori città, mentre la pietra, che ancora oggi possiamo ammirare, è solamente posta per agevolare la costruzione.