Sanremo, l'Eremo di San Michele è una bellezza dimenticata

Come si è potuto constatare da una serie di servizi rilasciati da Riviera Time con l’ausilio di Elio Angelo Amoretti, Sanremo è una città colma di bellezze alle cui, purtroppo, non viene resa giustizia. Questa volta, nella video intervista di Riviera Time, Elio ci ha parlato del quasi sconosciuto Eremo di San Michele.

Sulla strada tra le frazioni collinari di San Giacomo e Borello, si può incorrere in un sentiero che, con soli dieci minuti di cammino, ci potrà condurre a uno scenario degno de Il nome della Rosa: un monastero risalente al XIII secolo, ormai abbandonato, caratterizzato da una lunga via crucis che si snoda attraverso il verde della macchia mediterranea, e un ampio cortile completo di belvedere, dal quale si può ammirare quasi tutta la Città dei Fiori da un’altezza di oltre 600 metri. Da qui, oltre che l’intero centro abitato in dimensioni ridotte, si ha una estesa vista sul mare, che sembra fondersi con il cielo.

“Nel 1800 era già stato abbandonato dai Benedettini e vi si era stabilito un losco figuro: si pensava che fosse il re Carlo Alberto; in realtà era il conte Michele Toffetti, membro della Giovine Italia sfuggito alle cinque giornate di Milano”, ci informa Elio.

Purtroppo, da svariati decenni il sito è non solo chiuso, ma sommerso dalla vegetazione: sarebbe una grande conquista se qualcuno si curasse di riaprirlo al pubblico, in particolare la Parrocchia di San Giuseppe a cui appartiene.