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È stata inaugurata martedì pomeriggio la stagione dei Martedì Letterari al Casinò di Sanremo dopo la lunga pausa dovuta al Covid.

Il primo ospite è stato Stefano Zecchi, noto ed apprezzato filosofo, scrittore e opinionista televisivo. Il professore ha presentato il suo ultimo libro “Anime nascoste” che come sottotitolo recita: ‘Romanzo di una gioventù incendiata. L’altro Sessantotto’. In sala l’assessore alla Cultura Silvana Ormea che ha augurato una buona stagione di ritorno ai Martedì Letterari ed ha ringraziato Stefano Zecchi, introdotto da Marzia Taruffi che cura la rassegna, e giustamente sottolineata è stata la presenza dello scrittore e poeta Giuseppe Conte.

“La trama si svolge in un periodo storico che non era mai stato trattato sotto il punto di vista ‘dell’altra parte’ – dice Zecchi – quella della destra culturale. Certi grandi libri di destra in quel periodo erano messi all’indice, non si potevano leggere, e oggi vengono pubblicati da grandi editori. Le ‘Anime Nascoste’ sono quei giovani che allora leggevano questi testi”.

“Io ho cercato di rimettere un po’ in ordine questa storia – spiega – attraverso una storia d’amore. Quel periodo io l’ho vissuto all’università Statale di Milano ed erano anni, da un lato, terribili, e dall’altro pieni di desiderio di cambiamento, io che arrivavo da un liceo classico a Venezia molto tradizionalista. A Milano si respirava aria di rinnovamento anche negli studi”.

“Purtroppo nella scuola italiana non è seguita poi la riforma necessaria – termina il professor Stefano Zecchi – come accaduto in Francia, Germania, noi siamo rimasti molto indietro. Una frase chiave di quel tempo era ‘rifiuto della meritocrazia’, ma questo rifiuto ha portato grossi guai e grandi disastri, e questo spiega perché la realtà di quel tempo aveva luci e ombre, anzi molte ombre e qualche luce”.

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