Domenica 11 novembre alle ore 17, presso il Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo, avrà luogo la presentazione del libro di Alberto Guglielmi Manzoni “Giovanni Semeria. Da Coldirodi all’Italia: un’inesauribile testimonianza di fede” (2018). Il libro è stato pubblicato dalla casa editrice Lo Studiolo di Freddy Colt e ha la prefazione di Leone Pippione, attuale presidente della Famija Sanremasca. È prevista la partecipazione di Leone Pippione e Freddy Colt.

Chi è stato e cosa ha fatto concretamente il dotto barnabita padre Giovanni Semeria (1867-1931)? Nato a Coldirodi e diventato famoso in Italia e in mezza Europa, si può dire che sia oggi ancora  conosciuto e ricordato per le tante attività che ha intrapreso?

Il saggio presenta al lettore in forma essenziale i tratti più significativi della vita e dell’opera, insieme ad alcuni aspetti esistenziali poco noti, di una grande personalità forse ai giorni nostri troppo – e a torto – dimenticata, anche qui in Liguria. Una parte dello scritto, non a caso, si sofferma sui rapporti che intercorsero tra Semeria e la sua terra d’origine (Coldirodi e Sanremo) e i tanti personaggi, liguri e non, che per le più diverse ragioni si trovarono a vivere e a operare nell’estremo Ponente ligure collaborando, in taluni casi, a livello culturale o di impegno solidaristico, con lo stesso Semeria nei cui confronti serbarono sempre grande affetto e stima.

Nato e residente a Sanremo, Alberto Guglielmi Manzoni si è laureato in Filosofia all’università di Pisa con una borsa di studio in Germania (a Mainz). Ha completato i suoi studi con un master in Comunicazione d’Impresa a Milano, realizzando diverse esperienze professionali in vari ambiti. Dal 2005 lavora presso la Pubblica Amministrazione, svolgendo l’attività di orientatore prevalentemente presso il Centro per l’Impiego di Sanremo.

Nel tempo libero, si dedica con passione all’attività di studioso, scrittore e conferenziere. Ha scritto libri e tenuto relazioni pubbliche sulla vita e l’opera di grandi personalità (da Alfred Nobel ai vari vincitori dei premi Nobel), nonché su argomenti etico-filosofici e di storia locale. Tra i suoi saggi si ricordano: “Tedeschi in Riviera. La Sanremo di Federico III tra cure climatiche, mondanità e religiosità solidaristica”; “Ugo Janni a Sanremo. Una grande testimonianza di ecumenismo cristiano”; “Albert Schweitzer. L’etica del rispetto per la vita”.

Il saggio del 2011 “Pace e pericolo atomico. Le lettere tra Albert Schweitzer e Albert Einstein” ha avuto la prefazione del noto giornalista Arrigo Levi. Ha tradotto dal tedesco all’italiano il volume del premio Nobel per la Pace Albert Schweitzer “Filosofia della civiltà” (2014). Insieme a Daniela Gandolfi e ad Alessandro Carassale ha curato il volume “Il Viaggio in Riviera. Presenze straniere nel Ponente ligure dal XVI al XX secolo” (2015).

Dal 2009 riveste la carica di Cancelliere dell’Accademia della Pigna e nel 2018 è stato insignito dalla Famija Sanremasca e dal Comune di Sanremo del Premio San Romolo per la Cultura.