Non accenna a diminuire la tensione all’interno degli istituti penitenziari.

A Sanremo, verso le 10.00 di stamani, un detenuto magrebino H.I. ha dato fuoco per protesta ai suppellettili della cella al Piano Terra reparto isolamento, dove oltre a lui sono ristretti altri sei detenuti.

“L’incendio – informa Fabio Pagani , Segretario Regionale UIL PA Penitenziari — ha sprigionato intensi fumi e il personale in servizio ha dovuto provvedere non con poche difficoltĂ  a spegnerlo, sopratutto l’eroico intervento ha praticamente salvato la vita ai sette detenuti, messi in sicurezza all’interno del cortile passeggi. A rimetterci un Assistente Capo di Polizia Penitenziaria, che per salvare la vita ai detenuti è rimasto gravemente ferito, perdendo conoscenza per inalazione dei fumi e trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso cittadino, dove è ancora in cura. Un episodio gravissimo, che merita una condanna esemplare al protagonista di tale grave episodio. Nel porgere i nostri attestati di stima ai Poliziotti Penitenziari di Sanremo e vicinanza al Poliziotto ferito, intervenuti con tempestivitĂ  e professionalitĂ . Eppure — continua Pagani — noi abbiamo fatto richieste precise ai vertici del DAP, al Provveditore e al Prefetto. Sanremo abbiamo detto è una bomba ad orologeria. L’Amministrazione Penitenziaria evidentemente sottovaluta il problema o ritengono che tra i compiti istituzionali della Polizia Penitenziaria siano comprese anche le violenze e le aggressioni da parte dei detenuti — sottolinea ironicamente la UIL — ed è per questo che rivolgiamo un appello alla Politica, quella vera – uno Stato che si rispetta non può permettere che i loro rappresentanti siano maltrattati impunemente in questa maniera”.