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Ormai lo hanno detto e confermato tutti: il bilancio turistico commerciale di luglio e agosto a Sanremo, come in gran parte della provincia, è addirittura migliore di quello del 2019, ultimo anno di libertà prima dell’avvento della pandemia e considerato da record.

Oltre agli ultimi spiccioli di agosto, resta il mese di settembre e perché no anche quello di ottobre per completare il quadro.

“Sono i due mesi che possono fare la differenza – dice Silvio Di Michele che gestisce un hotel a Sanremo dove ricopre il ruolo di presidente cittadino di Federalberghi e membro del Tavolo del Turismo sanremese – e consentirci di mettere fieno in cascina per l’inverno dopo gli ottimi luglio e agosto. Non dipende da noi ma da quello che accadrà in giro riguardo la pandemia”.

“Le prenotazioni per settembre hanno avuto una partenza a spron battuto e ora si sono un pochino fermate alle prime tre settimane – dice – mentre per ottobre adesso c’è ancora calma ma siamo moderatamente ottimisti con gli eventi in città che dovrebbero portare gente”.

“Settembre resta il mese degli stranieri – conferma Di Michele – sono tantissimi svizzeri e tedeschi ma anche olandesi e questo ci fa pensare che sia anche frutto della campagna promozionale proposta in Europa. Un turismo di prossimità ampliato, nella stragrande maggioranza sono arrivati con le loro auto non fidandosi delle compagnie aeree e questo ha anche avuto come conseguenza di mandare in tilt il sistema locale”.

“Il problema parcheggi in primis è stato quello che ha sollevato più lamentele e che ci ha pesantemente penalizzato, speriamo che questi problemi di vivibilità nel pieno centro cittadino non abbiano incrinato i bei ricordi di una vacanza da noi”.

In effetti sono in molti che si chiedono se questo autentico caos lungo le poche strade di Sanremo non possa sollevare effetti controproducenti, accentuati anche dalle difficoltà riscontrate da molti turisti per trovare un posto sulle spiagge, solo quelle libere visto che le private hanno esposto il sold-out quasi ovunque. Carenza cronica di parcheggi e code causate anche dai camion che raccolgono i rifiuti bloccando via Roma nell’ora di punta del tardo pomeriggio non sono immagini da città turistica di eccellenza e questi aspetti rischiano di pesare parecchio per le future scelte di tanti stranieri venuti nella Città dei Fiori per la prima volta.

Intanto Sanremo, come era facilmente prevedibile, è stata esclusa dalle pretendenti per ospitare l’Eurovision Song Contest.

“Bisognava provarci – spiega Di Michele – ma la pianificazione del Tavolo del Turismo va avanti, ci siamo riuniti ieri e lo rifaremo tra qualche giorno per definire le strategie promozionali per l’autunno e inverno. L’idea è quella di coinvolgere l’entroterra circostante per offrire un prodotto completo ai nostri clienti”.

“Gli eventi programmati a fine primavera si sono svolti e si svolgeranno salvo novità legate al Covid ma ce n’è uno che vorrei sottolineare ed è la presentazione della flotta ‘green’ dell’Audi che per un paio di settimane stazioneranno qui dopo aver scelto San Romolo come location per immagini e video con un buon seguito di giornalisti e addetti ai lavor”.

Chiudiamo con il green pass. Come vi siete rapportati con gli stranieri che non hanno questo obbligo nelle loro nazioni?

“Anche se non hanno l’obbligo – racconta Silvio Di Michele – ci chiedono tutti se serve mostrare quel documento di cui sono dotati, noi albergatori non abbiamo l’obbligo di richiederlo per molti servizi ma solo per alcuni e in tutta l’estate sono stati veramente pochissimi quelli che non l’avevano”.

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