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“È stata un’estate positiva, molto impegnativa per noi ma i numeri ci confortano e ci riteniamo soddisfatti”. Lo dice Christian Feliciotto presidente provinciale di Federturismo, una delle due maggiori associazioni di albergatori, legata a Confindustria. “Il clima estremamente favorevole di settembre ha aiutato ad allungare la permanenza di tanti turisti che hanno scelto la nostra meta in questo periodo, meno affollato e decisamente piĂč vivibile. Siamo fiduciosi anche per il mese di ottobre che a Sanremo propone eventi di richiamo: dopo la bella vetrina del triathlon internazionale e del rally, sarĂ  poi la volta della rassegna del Club Tenco, senza dimenticare i tornei di poker al CasinĂČ”.

“Abbiamo giĂ  ricevuto prenotazioni per il ponte dell’Immacolata a dicembre – continua Feliciotto – e poi ci sarĂ  Sanremo Giovani e arrivano richieste ovviamente per il Capodanno per finire il 2023 in bellezza”.

In tanti perĂČ hanno sottolineato un calo nel mese di luglio che si Ăš salvato grazie ai turisti stranieri.

“Veniamo da anni complicati a causa della pandemia – dice – nel 2022 con l’emergenza alle spalle siamo stati presi d’assalto da turisti dei bacini limitrofi, diciamo Piemonte e Lombardia, dato che era ancora complicato affrontare certi viaggi in aereo. Quest’anno la situazione si Ăš un po’ riequilibrata e tanti italiani hanno nuovamente prenotato vacanze nel sud o all’estero ma fortunatamente gli stranieri ci hanno scelto ed hanno cosĂŹ compensato il calo dei nostri connazionali”.

Sanremo perĂČ non Ăš stata esente da critiche per l’eccessivo numero di cantieri aperti proprio durante l’estate.

“Quando parlo di difficoltĂ  legate al nostro territorio mi riferisco anche alla viabilitĂ  e alla fruibilitĂ  della cittĂ , difficoltĂ  di parcheggio con la chiusura a luglio del ‘polmone’ di piazza Eroi che non si puĂČ rimpiazzare, speriamo che questo sacrificio sia presto ripagato”.

Chi Ăš in testa alla classifica dei clienti migliori e piĂč numerosi, oltre gli italiani?

“Sicuramente ci sono i francesi – conferma Christian Feliciotto – che non riesco quasi piĂč a definire stranieri dato che ormai sono ‘di casa’, a seguire il mercato scandinavo, tedesco e olandese. Diciamo che abbiamo ospitato tanta Europa, oltre ad un interessante ritorno di americani e  asiatici”.

L’intervista completa a Feliciotto nel video servizio a inizio articolo.