Personale della Squadra Volante del Commissariato di Sanremo ha segnalato alla Procura della Repubblica di Imperia D.S. del 58, cittadina italiana, per il reati di furto e simulazione di reato.

La donna, nel corso del mese di agosto, si era presentata presso l’Ufficio Denunce del Commissariato per segnalare il furto del proprio portafogli e di vari documenti. All’interno del portafogli, secondo la sua denuncia, vi era anche la tessera bancomat dell’anziana donna da lei assistita come badante, una donna sanremese di circa 80 anni. La donna aggiungeva, in particolare, che il bancomat era stato asportato con annesso il codice PIN, dal momento che lei stessa, su incarico della donna, utilizzava il bancomat per provvedere alle faccende domestiche ed ai piccoli acquisti quotidiani.

Pur avendo attivato la procedura di blocco della carta, la donna riferiva di aver notato che, il giorno del furto, ignoti erano riusciti a prelevare 1000 euro dal conto della donna. Dopo un’attenta verifica dell’estratto conto, la donna veniva richiamata presso gli uffici del Commissariato per chiarire quanto dichiarato ed approfondire alcuni aspetti della denuncia e, in quella sede, alla presenza del suo avvocato, spontaneamente ammetteva che la sua denuncia di furto era totalmente inventata e quanto dichiarato era finalizzato a “coprire” un prelievo di 1000 euro effettuato per “urgenti necessità personali”.

La badante aggiungeva anche di essere pentita e di avere restituito tutto il denaro all’anziana donna da lei assistita. Grazie alla tenacia degli investigatori, ai quali la rapida e spontanea “confessione” appariva quantomeno sospetta, venivano richiesti accertamenti bancari sul conto dell’anziana donna e venivano svolti accertamenti approfonditi sulle telecamere dell’Istituto di credito ove era stato fatto il prelievo.

Con grande sorpresa si accertava, grazie alle telecamere, che il prelievo di mille euro era stato fatto dal bancomat presente presso il Casinò e che la donna, in più circostanze si recava, dopo il prelievo, presso la Sala Slot della casa da gioco.

I prelievi, in particolare, venivano interrotti solo al raggiungimento del plafond massimo giornaliero di 1000 euro. Piccoli prelievi, sempre sullo stesso bancomat presso il Casinò, risultavano poi effettuati anche nei mesi di giugno e luglio 2018.

La donna, al termine degli accertamenti, veniva indagata per il furto e per la simulazione di reato ed i familiari dell’anziana donna assistita venivano informati per segnalare l’anomala situazione circa la gestione del denaro, allo scopo di prevenire ulteriori abusi.