Nelle giornate del 21 e 22 settembre 2018, nella suggestiva cornice del Forte di Santa Tecla, l’associazione ASSEFA celebrerà il 50° anniversario della sua fondazione, che avvenne nel 1968, all’epoca del primo viaggio in India del sanremese Giovanni Ermiglia.

In quell’anno così denso di cambiamenti nel mondo avvenne qualcosa di estremamente importante anche nella vita di un anziano professore che fino ad allora si era nutrito solo di cultura: la decisione di fare qualcosa di concreto per gli altri, di contribuire a realizzare un ideale di giustizia e di solidarietà che aveva trovato un grande interprete in Gandhi e nei movimenti che da lui avevano preso origine. In India l’incontro con gli attivisti del movimento Sarvodaya (benessere di tutti) e del movimento Bhoodan (dono della terra) lo convinse che bisognava partire dagli ultimi, dai contadini senza terra e senza dignità, per ricostituire una società in cui ogni essere umano abbia il suo posto e tutti siano responsabili del benessere di tutti, realizzando appunto il Sarvodaya.

Nel piccolo villaggio di Sevalur, nel sud dell’India, nelle terre donate dai latifondisti locali, grazie ai fondi messi a disposizione da Giovanni Ermiglia poté nascere la prima comunità agricola autogestita che aveva come scopo lo sviluppo economico, sociale e spirituale di tutti i suoi componenti.

Da allora l’organizzazione ha percorso un grande cammino ed ha coinvolto nei suoi progetti centinaia di migliaia di famiglie, che con partecipazione e responsabilità hanno preso in mano il proprio destino.

A Sanremo, in quella che fu la casa di Giovanni Ermiglia, è attiva ancor oggi l’associazione ASSEFA Onlus, che diffonde gli ideali di uno sviluppo umano equo ed ecologicamente sostenibile, rifacendosi agli insegnamenti di Gandhi e dei Maestri della nonviolenza che da lui hanno tratto ispirazione, e sostiene iniziative di sviluppo a beneficio delle comunità rurali, in particolare delle donne e dei bambini.

Per raccontare tutto questo e rendere onore ad un grande sanremese costruttore di pace, il 21 e il 22 settembre sarà aperta una mostra fotografica, accompagnata dalla proiezione di filmati realizzati nei villaggi ASSEFA. I visitatori potranno conoscere una realtà che dimostra come si possono trovare soluzioni ai problemi che oggi, ancor più di ieri, lacerano il nostro mondo.

Due importanti eventi faranno conoscere al pubblico la ricchezza spirituale dell’India:

il 21 settembre alle ore 17.30 il maestro di yoga James Erukkappattu, fondatore della Scuola di Yoga Shanti, attiva in Italia dal 1980, terrà una lezione teorico-pratica su questa  pratica millenaria che coinvolge corpo, mente, spirito.

Il 22 settembre alle ore 21.00 la Svamini Atmananda del monastero induista Gitananda Ashram di Altare presenterà lo spettacolo di danza classica indiana Kuchipudi  “Shiva Shakti, la danza della creazione”, in cui le molteplici manifestazioni del Divino diventano il ritmo dell’universo e della vita e la danzatrice si fa interprete di quel ritmo, simboleggiato nella figura di Shiva danzante.

In allegato la locandina dell’evento: Da Sanremo all’India il sogno realizzato di Giovanni Ermiglia.

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