Sale l’attesa per la finale del 71° Festival di Sanremo, in onda questa sera su Rai1 in diretta dal palco del teatro Ariston. A condurre sarà Amadeus, affiancato come sempre dall’immancabile Fiorello. Insieme a loro, per la serata finale, ci saranno l’attrice Serena Rossi, la giovane cantante Tecla Insolia e la giornalista Giovanna Botteri.

Per la serata conclusiva saliranno sul palco tutti e 26 i big in gara, esibendosi con la loro canzone. Ospiti di oggi Achille Lauro, Zlatan Ibrahimovic, Ornella Vanoni con Francesco Gabbani, Umberto Tozzi, Riccardo Fogli con Michele Zarrillo e Paolo Vallesi, Dardust, Alberto Tomba e Federica Pellegrini, gli Urban Theory e la Banda della Marina Militare.

Ad aprire la tradizionale conferenza stampa di mezzogiorno è il sindaco della città dei fiori, Alberto Biancheri, che proprio sui fiori ha voluto puntare l’attenzione. “Faccio un ringraziamento ad Amadeus per tutti i bouquet che ha distribuito – ha dichiarato. – Grazie alle persone che ci lavorano, dai produttori agli artisti che si occupano delle composizioni. Dietro c’è un forte messaggio legato sì all’agricoltura, ma anche al turismo, alla promozione della nostra terra”.

A prendere la parola è quindi il direttore di Rai1, Stefano Coletta: “Ancora più delle altre serate, ho assistito a una scaletta molto ritmica. Ringrazio la Rai e gli artisti perché quest’anno la sfida era unica. Il primo obiettivo da raggiungere era quello sanitario, e credo che questa organizzazione, la perfezione di questo meccanismo, dovrà essere presa d’esempio anche all’estero. Il secondo obiettivo è l’intento culturale: quest’anno ci è stato chiesto di dare voce all’arte in tutte le sue forme. Questo interesse della fascia 14-24 è straordinaria. Per me è un’edizione di grande orgoglio e di grande successo, perché ai dati dello share aggiungo quello che accade sulle altre piattaforme”. Coletta ha quindi fatto un’analisi degli indici di ascolto: “Lo share complessivo è vicino al 45%, rispetto al giovedì c’è stato un innalzamento di circa 400mila spettatori. Se si guarda la graduatoria degli ultimi vent’anni, il dato di ieri sera è assolutamente in linea”.

Picchi di ascolto? “A inizio gara, alle 21.34, con l’esibizione di Annalisa e a mezzanotte e mezza, con l’esibizione registrata di Irama. Ora ci prepariamo a questa finale con grandissima soddisfazione per questa operazione culturale”.

Elena Capparelli direttrice di Rai Play: “Questo Festival piace molto al pubblico digitale, di cui la metà ha meno di 35 anni. Quasi il 90% della fruizione avviene in modalità non lineare e riguarda le clip. I video più visti sono l’esibizione dei Maneskin con Manuel Agnelli, Ermal Meta e Achille Lauro. Noi che leggiamo tutti i commenti abbiamo capito che questo Festival è in linea con il sentimento del nostro paese. Il Festival non cancella le ferite ma le accarezza”.

“I dati mi riempiono di gioia, siamo orgogliosi di questo Festival e di com’è andato, dagli ascolti alla fruizione alla musica – dichiara il direttore artistico Amadeus. – Non speravamo in questi risultati ma li sognavamo. Ringrazio la redazione di Sanremo che ha fatto in un anno un lavoro impossibile”. Sulla possibilità di condurre anche l’edizione 2022 aggiunge: “Non ci sarà l’Ama-ter. Il terzo di seguito non ci sarà. Due Sanremo così importanti non possono essere una routine”.

Presente in sala stampa anche la giornalista Giovanna Botteri, che questa sera affiancherà Amadeus nella conduzione della finale: “Sono super emozionata e preoccupata, stanotte non ho dormito. Il mantra di questo Festival è ‘non dimenticare ma accarezzare le ferite’. Io dovrei ricordare quello che sta accadendo fuori ma anche come si può vivere con queste ferite. Fuori c’è un’Italia che ci sta guardando e che si batte con la voglia e il coraggio di uscire. Sono qua per questo motivo”.

Achille Lauro ha raccontato il progetto legato alle sue performance sul palco: “Non ci sono personaggi quest’anno, c’è la voglia di portare qualcosa di più di una semplice canzone. Ho pensato di fare un viaggio nei generi musicali incarnando l’essenza del genere. Siamo partiti dal glam rock per passare al rock ‘n roll, al pop, al punk, che è un mondo senza regole: Fiorello era perfetto per questa esibizione. Ieri sera ho portato il mio storico chitarrista e la mia band. Stasera con C’è la vie ci sarà un omaggio all’orchestra classica”.

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