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Ermal Meta e Fabrizio Moro sono stati riammessi in gara e si esibiranno questa sera. I due artisti non saranno esclusi dal Festival in quanto – ha reso noto l’Ufficio Legale della Rai – la canzone “Non mi avete fatto niente” risulta conforme al requisito di novità. Le parti analoghe al brano “Silenzio” hanno una durata inferiore a 1/3 del totale della canzone di Meta e Moro.

Inoltre, dagli approfondimenti fatti, è risultato che “i due brani hanno stesure, durata, testi e melodie diverse. La somma degli stralci non supera un minuto e 3 secondi su una durata complessiva di 3 minuti e 24 secondi, dunque inferiore a un terzo”. La conclusione è che “le due canzoni, pur presentando analogie, non sono la stessa canzone. ‘Non mi avete fatto niente’ è dunque nuova e resta in gara”.

Durante la conferenza, Ermal Meta ha precisato: “Non avete davanti a voi due furbacchioni, non avrebbe avuto alcun senso fare quello di cui siamo stati accusati. Siamo stati rispettosi del regolamento. Manteniamo intatta la nostra integrità artistica, lo abbiamo fatto anche stavolta. Siamo rimasti nel regolamento, abbiamo usato il campionamento di una canzone praticamente sconosciuta, che meritava di essere conosciuta. Abbiamo soltanto scritto una canzone e Baglioni ci ha invitato”.

Anche Fabrizio Moro ha voluto fare chiarezza sulla vicenda: “La cosa che mi ha fatto stare male questa notte, dopo aver ascoltato e letto quanto è stato detto e scritto, è la parola plagio. Noi siamo due cantautori, non abbiamo bisogno di plagiare nessuno. Ho scritto Silenzio con Andrea Febo, ci ho lavorato per un anno su quella canzone. L’idea della canzone nasce dalla lettera di una parente di una vittima del Bataclan. Questo è stato lo spunto; da qui io ho scritto un nuovo brano, farina del mio sacco”.