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Una tortuosa strada si arrampica dal centro di Sanremo per giungere fino a San Romolo, frazione adagiata sulle pendici del Monte Bignone a 800 mt slm.

Ci accoglie subito la “bauma”, grotta dove si narra visse San Romolo negli ultimi anni di eremitaggio, ora custodita all’interno della cappella a lato della strada. Poco sopra, l’ottocentesca chiesa circondata di castagni secolari, ci lascia godere di un ampio panorama sul mare.

San Romolo ebbe il suo massimo momento di splendore fino agli anni ottanta, quando era pittorescamente raggiungibile dalla funivia che collegava Sanremo alla cima del Monte Bignone. Abitato perlopiù in estate, questo luogo offre pace e un clima prettamente montano a letteralmente due passi dal mare.

L’abitato, disseminato tra castagni e pini, ha il suo centro in un’ampia zona pianeggiante sgombra da alberi di circa 5000 m², nota a tutti come “il prato“. L’origine di questo luogo si perde nel tempo: nato come area per depositare la legna utilizzato dai numerosi taglialegna che qui accorrevano. Oggi è la meta prediletta dei sanremaschi che vogliono passare una domenica al fresco in famiglia.

È incredibile come in pochi tornanti la Liguria sappia lasciarsi alle spalle il caos della costa. Quassù a San Romolo, la vera montagna ligure si conserva, senza negarsi mai un veloce sguardo verso il mare.