Il Comune di San Lorenzo al Mare, insieme ai partner Comune di Dolcedo, Teatro dell’Albero associazione culturale e DMO Riviera dei Fiori, progettista de “La Strada della Lavanda della Riviera dei Fiori”, fa rete per partecipare al nuovo bando della Fondazione Compagnia di San Paolo “Bando per la valorizzazione culturale dei territori e per il turismo sostenibile” 2026.
Il nuovo anello culturale tematico “La Strada della Lavanda della Riviera dei Fiori”
La lavanda diventa il filo conduttore di un prodotto turistico-culturale grazie a un sistema di itinerari che connette la costa balneare, attraversata dalla Ciclovia della Riviera dei Fiori, al suo entroterra, con San Lorenzo al Mare come porta di ingresso e Dolcedo come tappa intermedia di un anello naturale percorribile senza auto.
Nel 1946, in piena ricostruzione, alcuni visionari coniarono il nome “Riviera dei Fiori” per ridare identità e slancio a una delle culle del turismo moderno europeo. Non fu un’etichetta di comodo, ma un atto di posizionamento consapevole: la scelta di ancorare la destinazione a qualcosa di reale e di proprio.
Quel nome raccontava le valli dell’entroterra imperiese, dove la lavanda, la rosa, il garofano e la mimosa venivano coltivati sui terrazzamenti a fasce da generazioni, distillati in essenze pregiate e inviati ai mercati di Grasse, Nizza e di tutta Europa.
Quei terrazzamenti, con i loro muretti a secco, Patrimonio UNESCO dal 2016, sono ancora oggi visibili lungo i versanti delle due valli: un paesaggio culturale stratificato che il progetto intende reintegrare nell’offerta turistica.
Ottant’anni dopo, quella connessione si è allentata. I flussi turistici restano concentrati sulla costa e sulla stagione balneare. L’entroterra, con i suoi borghi medievali, le distillerie storiche ancora in attività e il Museo della Lavanda di Carpasio (sede della prima cooperativa italiana di coltivatori, fondata nel 1906), deve ancora esprimere pienamente le proprie potenzialità all’interno di un’esperienza di viaggio organizzata.
Il progetto “La Strada della Lavanda” nasce per riannodare quel filo: fare della lavanda il filo conduttore di un sistema di itinerari che accompagni il visitatore dalla costa verso l’interno, da borgo in borgo, lungo percorsi antichi reinterpretati nella chiave contemporanea del viaggio lento e dell’esperienza immersiva.
Il progetto si sviluppa lungo valli che la geografia ha già connesso, unite sulla costa dalla ciclovia dell’ex ferrovia: un percorso slow, pianeggiante e panoramico tra i più frequentati del Ponente ligure.
La lavanda non è qui un tema decorativo, ma la chiave di lettura di un paesaggio, di un’economia e di una comunità. È ciò che dà senso al nome di questa costa e ciò che può restituire profondità a un brand che merita di essere riscoperto nelle sue radici.
Il progetto si articola in quattro linee di azione integrate, ciascuna ancorata al patrimonio materiale e immateriale del territorio:
- itinerari fisici tematici: “Anello della Lavanda della Riviera dei Fiori”;
- passaporto digitale della Strada della Lavanda;
- Festival diffuso della Lavanda;
- club di prodotto ed esperienze aziendali.
I quattro enti hanno già siglato un accordo di partenariato per la partecipazione al bando, promuovendo, all’interno di una rete territoriale più ampia, la valorizzazione di beni, tradizioni e attività culturali che oggi rappresentano vere e proprie eccellenze del territorio, con particolare attenzione all’accessibilità, al coinvolgimento dei giovani e al cicloturismo.
L’importo complessivo del progetto è pari a 260.000 euro, di cui 180.000 euro richiesti come contributo alla Fondazione Compagnia di San Paolo e 80.000 euro a titolo di cofinanziamento da parte dei soggetti aderenti al partenariato.
Le valutazioni dei progetti saranno effettuate nel novembre 2026 dalla Fondazione Compagnia di San Paolo.








