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“Pensavo che fossimo in una fase molto più positiva”. Così il sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino, a margine della conferenza stampa tenutasi questa mattina al Forte dell’Annunziata, è intervenuto in merito al processo di privatizzazione del Saint Charles, ospedale di riferimento per tutti i comuni del comprensorio intemelio.

“Il presidente Toti si è impegnato a cercare una soluzione che vada bene a tutto il comprensorio di ponente, anche perché bisogna ricordare che noi siamo 18 comuni e il più distante è a 40 km dal mare, quindi qualcosa bisogna fare – ha dichiarato il primo cittadino. – Noi abbiamo chiesto e penso che a breve si terrà un incontro tra la società privata che ha vinto la gara e il presidente Toti per vedere se ci sono le condizioni per poter prendere in considerazione, in modo favorevole, quella che è la struttura ospedaliera del Saint Charles di Bordighera. Per noi è essenziale però è essenziale soprattutto il pronto soccorso: non possiamo permetterci di perderlo. Tutte le nostre speranze sono rivolte a Giovanni Toti, sono certo che guarderà a questo estremo ponente di confine non solo sotto il profilo economico e finanziario ma sotto l’esigenza di un ospedale che risponda alle nostre aspettative”.

Fondamentale, affinché un pronto soccorso funzioni 24 ore su 24, è che vengano garantiti tutta una serie di servizi sanitari: “Sì – risponde Scullino – è quello che noi auspichiamo, siamo anche favorevoli che in futuro ci sia l’ospedale unico a Taggia ma c’è bisogno di fare la viabilità. Fin quando non ci sarà, abbiamo bisogno di assistenza sanitaria: sulla sanità, a mio parere, non si deve risparmiare. Tutti i comuni hanno bisogno di una tutela sanitaria, quindi c’è bisogno che l’ospedale di Bordighera sia rilanciato, sia garantito che tutti quanti noi abbiamo un’assistenza sanitaria che è legittima. Il pronto soccorso deve essere aperto 24 ore su 24 perché ne va della sicurezza dei cittadini”.