Ospite di oggi negli studi di Riviera Time Mario Robaldo, capogruppo del PD in Consiglio comunale a Sanremo.

Si fa sempre più vicina la data delle amministrative. Il PD sta procedendo il lavoro sulla stesura delle liste e a breve ci sarà anche l’apertura del point elettorale.

Ai nostri microfoni Robaldo ha commentato la situazione del partito, sia a livello nazionale che locale, dopo le primarie del 3 marzo scorso, un partito che sembrerebbe essere più unito: “A livello locale siamo sempre stati uniti e cercato di lavorare in un’unica direzione, quella per la città. A livello nazionale abbiamo sempre sperato in un discorso di unità. Vorrei che ci fosse seriamente una sparizione delle mozioni che hanno sempre caratterizzato il PD. Un segretario, una volta eletto, è il segretario. Mi auguro che venga posta attenzione ai territori, ai circoli e alle posizioni locali”.

Robaldo ha poi commentato e risposto ad alcune critiche avanzate dalla minoranza. In particolare all’affermazione che, nonostante l’appoggio del PD, il sindaco Alberto Biancheri si “vergognerebbe” del Partito Democratico: “Siamo in campagna elettorale, queste sono storie che vengono raccontate, sono giochi politici. La politica dovrebbe essere la cosa più seria perché rappresenta i cittadini. In quest’ottica, non bisogna prendere in giro i cittadini raccontando delle cose allucinanti. Parliamo di programmi, non di queste cose. Perché il sindaco dovrebbe vergognarsi? Il PD con me, Costanza Pireri, Giorgio Trucco e altri consiglieri ha seguito diversi progetti: le aree cani, il discorso di San Romolo, nel sociale, lavori pubblici, edilizia privata e viabilità”.

Un’altra critica è quella riguardante l’attività dell’amministrazione in questi anni. Alcuni ritengono che si sia fatto poco e il consigliere Luca Lombardi di Fratelli d’Italia ha affermato di andare a controllare le cose promesse prima di votare: “È sempre il solito ritornello. Si è dichiarato che quello che è stato fatto prima di questi cinque mesi sia ordinaria amministrazione. Ordinaria amministrazione è cambiare le piastrelle, verniciare le ringhiere. Quello che abbiamo fatto non lo è: togliere i cantieri navali, le baracche in piazza Eroi, portare l’acqua a San Romolo e Suseneo dopo 30 anni, il restyling del Mercato, la rotonda della Foce. Questo è innovare e operare per il bene della città, è portare cose che da anni si promettono e che nessuno ha mai fatto”.

In conclusione dell’intervista si è toccato l’argomento del rifacimento degli asfalti. Capita spesso infatti che molti cittadini si lamentino che si intervenga solamente nelle zone centrali della città e non in quelle periferiche e nelle frazioni: “Questo discorso si affronta tutti gli anni. Sanremo ha 350km di strade, di cui almeno metà da asfaltare e in totale sono circa 500mila metri quadri. Il costo è di circa 20 euro a metro quadro, in totale 10 milioni di euro. È una cifra enorme e quest’anno avevamo da parte 800 mila euro. Siamo quindi obbligati a fare delle scelte che vengono fatte in base all’ascolto delle richieste, al numero di passaggi e vengono valutate le strade dove c’è più pericolo di cadute e incidenti. Purtroppo le strade periferiche delle volte vengono ‘trascurate’ perché non ci sono i fondi per fare tutto”.