primo piano - Comitato tecnico rivieracqua riunione

Si è riunito ieri sera il comitato tecnico di Rivieracqua formato da alcuni sindaci della Provincia di Imperia. Un incontro che arriva a pochi giorni dall’udienza del 26 febbraio nella quale il tribunale di Imperia si pronuncerà sul piano concordatario della società pubblica creata per gestire il servizio idrico integrato nel Ponente ligure.

Al centro della riunione un documento, già presentato la scorsa settimana durante l’assemblea dei sindaci, con il quale si chiede al commissario dell’ATO idrico provinciale, Gaia Checcucci, di portare avanti l’iter per garantire il subentro effettivo e il futuro della società in una situazione nella quale ancora oggi operano gestori cessati (Amat, Aiga e 2i Rete Gas).

Il vicepresidente del comitato, Armando Biasi (sindaco di Vallecrosia), dichiara: “Il documento è stato approvato all’unanimità dai sindaci. In questo momento delicato, ci sentiamo di far difendere dal commissario alcuni principi. Chiediamo il suo intervento al fine di far rispettare le regole sull’acqua pubblica.”

Di seguito il testo del documento:

  1. Il Commissario deve garantire che sia posta in essere ogni azione, anche legale, volta a rendere effettivo il subentro del gestore unico Rivieracqua nella realtà territoriale in cui operano ancora i soggetti cessati Amat, Aiga e 2i Rete Gas.
  2. Il Commissario deve sollecitare le società, di cui al punto precedente, di fornire ogni utile documentazione contabile e amministrativa funzionale all’effettiva determinazione del valore del subentro.
  3. Il Commissario deve sollecitare le società Amaie e Amat, firmatarie della convenzione del 1998, avente ad oggetto la realizzazione dell’infrastruttura, a rendere noti la documentazione contabile e amministrativa, al fine di determinare il valore della permuta, presupposto necessario all’individuazione del valore di subentro, anche ricorrendo ad ogni azione prevista dalla legge e dalla predetta convenzione.
  4. Il Commissario deve sollecitare il Comune di Imperia e tutti gli altri comuni, che non hanno ancora adempiuto a tale obbligo, ad effettuare il conferimento della propria partecipazione in Rivieracqua, entro e non oltre 60 giorni dalla data dell’udienza prefallimentare difronte al tribunale di Imperia del 26 febbraio 2020.

Una nuova richiesta per il commissario è uscita dalla riunione di ieri sera.

Il presidente del comitato, Giacomo Chiappori (sindaco di Diano Marina), dichiara: “Abbiamo fatto una sintesi del lavoro portato avanti dal comitato in questo anno e mezzo. Sono poi sorte delle altre questioni che sottoporremo al commissario dell’ATO idrico. Nello specifico vogliamo chiedere se ci sia legittimità nel fatto che, altri soggetti oltre Rivieracqua, possano fare investimenti e realizzare nuove tubazioni. Riteniamo che queste opere possano essere progettate e fatte solo dal soggetto che oggi è concessionario dell’acqua: Rivieracqua.”

Il riferimento del presidente Chiappori è ovviamente alla nuova progettazione del tubo che, passando sotto l’ex sedime ferroviario, andrà a sostituire il vetusto acquedotto del Roja tra Imperia e Diano Marina. Settimana prossima il comune capoluogo presenterà al pubblico il progetto realizzato dalla società iReti, soggetto privato. In un contesto di acqua pubblica qualcuno sta storcendo il naso per la notizia.

Il comitato chiede quindi delucidazioni su chi possa, o non possa, realizzare la progettazione e l’opera.