Si avvicina la Pasqua, un momento nel quale solitamente speriamo di vedere le nostre città piene. Ma questa situazione di emergenza sanitaria ha completamente stravolto i consueti meccanismi.

Tra gli amministratori locali comincia a salire la preoccupazione per i prossimi giorni. Da una parte i proprietari delle seconde case potrebbero essere invogliati a raggiungere la Riviera dei Fiori; dall’altra i residente potrebbero pensare di passare le festività con amici o parenti. È stato questo uno degli argomenti trattati nella video intervista con il sindaco di Riva Ligure, e consigliere provinciale, Giorgio Giuffra.

“Ci sarà tolleranza zero. Chi pensa di venire qui per passare le proprie ferie non ha capito cosa stiamo passando. Chiedo a tutti i cittadini non residente a Riva Ligure di rimanere a casa. Chiederò, inoltre, al presidente della Provincia Domenico Abbo di farmi da tramite con la Prefettura e le Forze dell’Ordine affinché a partire dalla prossima settimana siano presidiati, 24 ore su 24, i caselli autostradali, il Colle di Tende e il Colle di Nava,” ha dichiarato il primo cittadino.

“Chiederò anche – ha proseguito – che venga dato riscontro alle autocertificazioni rilasciate attraverso il tracciamento delle celle telefoniche.”

Per quanto riguarda i propri cittadini Giuffra ha dichiarato: “La Pasqua va passata nella propria abitazione. Niente pranzi con gli amici, non con i parenti o mischiando i nuclei familiari.”

Il primo cittadino ha parlato anche di come il Comune e i cittadini stanno affrontando questa emergenza.

Stiamo combattendo la ‘Terza Guerra Mondiale’. Il nemico non è stato sconfitto. Una guerra non convenzionale, fatta contro un nemico invisibile e per questo difficile da battere. I cittadini di Riva Ligure sono molto responsabili, quantomeno la gran parte. Stiamo parlando di uno sforzo impegnativo, di restrizioni della libertà, ma dall’altra parte c’è la salute di tutti. Ho quindi firmato questa mattina l’ennesima ordinanza per prorogare la chiusura dei luoghi pubblici che portano ad assembramenti: il lungomare, le piazze, i parchi.”

Oltre quello sanitario è decisamente preoccupante anche l’aspetto economico. Molte famiglie di Riva Ligure vivono grazie al turismo e soprattutto alla floricoltura, settore in fortissima crisi. Questo era infatti il momento di raccogliere i frutti dei propri sacrifici, ma fiori e piante sono destinate al macero.

“Stiamo parlando di 106 aziende agricole sul territorio comunale. Parliamo di un indotto che tocca circa il 20 per cento dell’intera popolazione di Riva Ligure. La floricoltura è la nostra tradizione e la nostra cultura. Nella giornata di ieri abbiamo sistema un ecomobile in piazza Ughetto per permette ai floricoltori di mandare purtroppo al macero le coltivazioni. L’amministrazione comunale non lascerà nessuno indietro. Attendiamo un intervento sovracomunale, ma anche il Comune cercherà di aiutare il comparto per quanto possibile con il proprio bilancio.”

Sugli aiuti inviati dal Governo e messi a disposizione dei Comuni per andare incontro ai cittadini più in difficolta il primo cittadino dichiara: “Dei 4,3 miliardi tanto decantati dal Governo, a Riva Ligure non arriverà neanche un euro in quanto non approfittiamo del fondo di solidarietà comunale, ma lo alimentiamo. Dei 400 milioni messi a disposizione con un’ordinanza della Protezione Civile a noi spettano 20 mila euro che abbiamo integrato con altri 13 mila euro di risorse comunali. A tutti gli over 65 saranno distribuiti dei pacchi spesa, alle famiglie con minori a carico saranno invece destinati dei buoni spesa: 70 euro a chi ha un minore a carico, 120 euro a chi ne ha due, e 170 a chi ha tre o più bambini.”

“L’intento è non lasciare nessuno indietro. Il Governo ha preso circa 5 milioni in 6 anni a Riva Ligure: è ora che queste risorse rimangano sul territorio e che possano essere spese per i propri cittadini,” ha concluso Giuffra.