Il sito archeologico di Capo Don a Riva Ligure continua a stupire.

Sono tanti i segreti riportati alla luce nel corso degli anni in questo luogo, prima una stazione di posta romana e poi sede di una basilica paleocristiana del VI secolo.

In questi giorni i ricercatori dell’Istituto Pontificio di Archeologia Cristiana hanno rivelato la scoperta di 18 tombe e parte del pavimento della basilica.

Nelle tombe sono stati rinvenuti i resti di alcuni bambini e di un uomo di circa 30, sorprendentemente alto se paragonato all’altezza media dell’epoca. I resti saranno sottoposti ad esami approfonditi, come quello del carbonio 14, per capire più precisamente il periodo al quale risalgono i ritrovamenti svelando così nuovi segrete coperti da terra e polvere da secoli.

La Direzione Scientifica del cantiere è affidata al prof. Philippe Pergola, Decano e Professore ordinario del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, e al dott. Alessandro Garrisi, dottorando presso il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana.