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Da oggi, martedì 1 giugno, è di nuovo possibile effettuare servizio interno e al banco per bar e ristoranti. Una boccata d’ossigeno per tanti esercenti che nel dehors avevano avuto soltanto un piccolo palliativo per le proprie attività.

Tanti i caffè serviti e consumati sul posto, pur mantenendo le dovute distanze, tanti i sorrisi di baristi e ristoratori sotto le mascherine. Dopo mesi ritrovano infatti il contatto diretto, o quasi, con la propria clientela.

Abbiamo raccolto il parere di Carla Piccardo, titolare dell’omonimo caffè di piazza Dante, da oltre cent’anni punto di riferimento di imperiesi e turisti.

“Aspettavamo questa giornata con ansia. Siamo molto contenti e anche i clienti hanno risposto bene – dice a Riviera Time. Ora possiamo servirli come facevamo una volta, all’antica”.

Per quasi tutte le attività di questo genere l’assenza del servizio al banco ha portato un danno economico non indifferente: “Oltre ai tavolini, che non possiamo mettere fino in piazza Dante, il bancone può ospitare tante persone distanziate che si danno il cambio – spiega Piccardo. L’assenza del servizio al banco dunque l’abbiamo certamente sentita anche economicamente. Ora aspettiamo l’arrivo dei turisti che ci portino lavoro perchè ne abbiamo bisogno”.

Sulla difficoltà del periodo la signora Piccardo chiosa: “Questo è il periodo più complesso che ricordi io. Mio nonno e mio papà hanno vissuto il tempo di guerra con il bar, noi non c’eravamo e prima del covid-19 non avevamo mai passato periodi così tremendi. Per fortuna lo abbiamo quasi superato e ora tiriamo dritti verso i prossimi cent’anni di storia di Piccardo”.

Riprese di Ilaria Zeviani.

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