Presidiato dalla Polizia Locale anche il casello autostradale di Taggia. Lo scopo dei controlli è quello di verificare l’eventuale arrivo di persone in “fuga” dalle regioni ‘rosse’, tra queste Piemonte e Lombardia.

Con la divisione delle regioni in colori che identificano differenti misure restrittive, si è ripresentato l’arrivo di diverse persone nelle seconde case del Ponente ligure.

All’uscita dell’A10 anche l’assessore alla Sicurezza di Taggia, Espedito Longobardi.

“Esprimo il mio disappunto per due principali ragioni,” esordisce. “In prima battuta quella di ieri ha rappresentato una vera e propria giornata franca. Con l’annuncio mercoledì sera e l’attivazione del nuovo dpcm solo oggi, abbiamo assistito a un fuggi fuggi senza che potessimo effettuare controlli o evitarlo perché non legittimati.”

“In seconda battuta mi aspetterei che i controlli venissero fatti nelle zone rosse, prima dell’arrivo quindi in Liguria e nella nostra Provincia,” conclude l’assessore.

Al momento non si segnalano verbali o sanzioni.

Articolo precedenteCovid-19: quattro casi in 24 ore nelle scuole imperiesi
Articolo successivoEmergenza Covid e assunzione personale, l’Asl1 imperiese: “Mai interrotto la ricerca”