In questi giorni a Imperia sono stati segnalati casi di presunti bocconi avvelenati in zona Parco Urbano ed ex Ferriere. Spesso le esche avvelenate sono realizzate in modo da risultare appetibili per i cani, e, a seconda della formulazione, possono nuocere nell’immediato o addirittura dopo alcuni giorni.

Alcuni sintomi da avvelenamento possono essere le convulsioni, la produzione abbondante di saliva e vomito; altri, più difficilmente identificabili, sono le emorragie interne, debolezza, riluttanza al movimento.

La cosa migliore è contattare subito un centro medico veterinario e portare il cane immediatamente in sede” – spiega Andrea Siffredi, medico veterinario. – “A seconda del tipo di sostanze ingerite può essere bene provocare il vomito, in altri casi potrebbe addirittura essere controproducente. Prelevare un campione di esca, se ancora presente, può aiutare il medico veterinario nei primi minuti a riconoscere il tipo di veleno in questione. Il fai da te spesso non è consigliato”.

L’80% delle intossicazioni che vediamo avvengono in ambiente domestico, senza intenzioni dolose. Capitano in maniera fortuita in casa, ad esempio quando vi è l’utilizzo di sostanze tossiche per l’agricoltura o la presenza di veleno per topi”.