Sono ripresi ormai da qualche giorno gli scavi nell’area archeologica di Capo Don a Riva Ligure.

Dal 2009 ogni estate vengono fatte ricerche su una zona fondamentale per la storia di tutto il Ponente ligure e tanti sono i segreti riportati alla luce nel corso degli anni in questo luogo, prima una stazione di posta romana e poi sede di una basilica paleocristiana del VI secolo.

“Lo scorso anno abbiamo rinvenuto una serie di sepolture di età tardo antica e alto medievale.Quest’anno gli obiettivi sono quelli di ampliare le conoscenze sull’esterno della basilica paleocristiana,” spiega Alessandro Garrisi a cui, insieme al prof. Philippe Pergola, è affidata la direzione scientifica del cantiere.

Il progetto è condotto dal Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, dall’università di Aix Marseille, dalla Fondazione Nino Lamboglia ed è sostenuto dal Comune di Riva Ligure e dalla diocesi di Ventimiglia-Sanremo.

“Un progetto che è sempre stato di grande interesse per il nostro Comune. C’è tanta ricchezza nella storia di Riva Ligure,” commenta il sindaco Giorgio Giuffra.

Sono circa una trentina gli studenti che provengono un po’ da tutte le università italiane, ma anche dall’estero e che stanno lavorando in questi giorni agli scavi.

Nel servizio di Riviera Time tutti i dettagli con le interviste al sindaco Giuffra e al direttore Garrisi.