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Il secondo giorno di scuola dopo le vacanze di Natale non ha portato a situazioni di particolare tensione dopo il rientro di ieri. Sottolineando che gli studenti delle scuole liguri di ogni ordine e grado – esclusi gli universitari che non possono frequentare senza greenpass – hanno diritto alla gratuità per sottoporsi a tampone antigenico rapido su prescrizione medica che attesti la ‘libera scelta’, la vita all’interno del Liceo Cassini di Sanremo, da noi visitato in mattinata, non sembra molto diversa da come l’avevamo lasciata alla fine dell’anno scorso.

“La scelta del Ministero è stata quella di garantire lezioni in presenza e noi ci siamo adeguati rafforzando ulteriormente le misure di prevenzione – dice Claudio Valleggi preside del Liceo Cassini di Sanremo.

“Oltre agli studenti presenti in classe – prosegue – ci possono essere studenti in quarantena o positivi. Quelli che sono in quarantena possono partecipare pienamente alle lezioni con ‘didattica digitale integrata’ e interagire come fossero presenti, con diritti e doveri di uno studente in classe. Lo studente ‘positivo’, aldilà del suo stato di salute con o senza sintomi, viene considerato dalla legge come uno studente malato e non può essere ammesso attivamente alle lezioni ma solo come ‘uditore a distanza’ e sul Registro di classe risulterà assente”.

”Ribadisco che la scuola è un luogo sicuro – dice Valleggi – e lo dimostrano i dati di questi due anni e mezzo di pandemia. Abbiamo avuto studenti positivi ma che lo sono diventati lontano dalla scuola. L’ipotesi di quarantena per una classe verrà presa in esame solo con la presenza di almeno tre positivi nella stessa aula”.

E per quel che riguarda l’obbligo vaccinale per dipendenti over 50?

“Ho dovuto prendere alcuni provvedimenti di sospensione, abbiamo procedure aperte ma si tratta comunque di una percentuale molto bassa se rapportata ai notri quasi 120 insegnanti”.

Ma come hanno vissuto il rientro a scuola gli studenti?

“Mi ritengo fortunata di non aver preso il Covid e di aver potuto trascorrere tranquillamente le vacanze” dice Irma della classe VF.

“Il rientro è avvenuto in un clima di incertezza ma siamo contenti di essere in classe e speriamo di rimanerci sino alla Maturità. La ‘dad’ garantisce che il programma scolastico venga rispettato ma in realtà non è proprio la stessa cosa, ad iniziare dal confronto giornaliero con i professori e con gli amici di scuola che non va sottovalutato. A oggi su 26 studenti della mia classe ce ne sono 7/8 che devono restare a casa per quarantena o per positività”.

“Se devo sintetizzare, dico che le vacanze sono andate bene anche se con un po’ di fatica per la pandemia, il rientro a scuola è stato molto piacevole con la possibilità di frequentare e seguire molto meglio le lezioni” dice Stefano anche lui maggiorenne della VF.

“Noi tutti ci teniamo ad andare a scuola anche per la prospettiva della Maturità ma ci rendiamo conto della difficoltà della situazione. Ci adatteremo ad ogni evenienza sempre cercando di impegnarci al meglio e rispettando le precauzioni contro la diffusione del Covid, mascherina, distanziamento ed evitare possibilmente gli assembramenti”.

Vaccini? Alcuni sono favorevoli e altri no, ma diciamo che la maggioranza lo ha fatto e altri che sono diventati positivi adesso hanno anche la sfortuna di dover aspettare”.

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