Enrico Lupi intervista su misure Inail e riaperture dal 18 maggio

Sono state rese pubbliche ieri le linee guida di Inail per la riapertura di ristoranti e stabilimenti balneari. Precetti che il Governo dovrà fare propri con l’atteso, nuovo, dpcm. In sostanza, nonostante la pubblicazione dell’ente nazionale, a quattro giorni dalla possibilità di riaprire gli esercenti non hanno ancora certezze su quali saranno le regole come spiegato dal vicepresidente vicario della Camera di Commercio Riviere di Liguria Enrico Lupi.

“L’Inail ha dato delle linee guida, affinché siano efficaci devono essere recepite dal Governo inserendole nel nuovo dpcm che dovrebbe essere, spero, promulgato domani – dichiara Lupi. È assurdo che gli operatori chiedano da tempo le regole per poter riaprire le proprie attività e che, fino a oggi, il Governo non le abbia ancora date.

Ci sono molte difficoltà, ma gli operatori devono essere in grado di fare il proprio calcolo economico di convenienza per lavorare, organizzarsi e tutelare personale e clienti. Senza regole è difficile fare scelte”.

La Camera di Commercio ha intanto chiesto ufficialmente un tavolo di confronto alla direzione provinciale dell’Asl: “Ieri abbiamo scritto una lettera al direttore generale dell’Asl affinché sia disponibile a un tavolo di confronto – spiega il vicepresidente. La preoccupazione che abbiamo tutti è che partano prima i controlli delle regole“.

Questa mattina infine si è svolto un comitato di presidenza urgente con un ordine del giorno sulle distanze che le misure Inail imporrebbero ai balneari: “Sui balneari siamo intervenuti questa mattina. Abbiamo stilato un ordine del giorno dove dissentiamo assolutamente dagli spazi e dalle distanze concepite dalle norme Inail generali. La Liguria non è la riviera adriatica, gli spazi sono estremamente esigui e, pur nella garanzia sanitaria, serve la compatibilità a operare”.

L’intervista completa a Enrico Lupi nel videoservizio di Riviera Time.