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Rezzo, come anche in misura minore Aquila d’Arroscia e Mendatica, ha ottenuto nelle ultime ore un contributo del ministero dell’Interno. 300mila euro che verranno utilizzati per la progettazione della definitiva messa in sicurezza della frana in frazione Cenova.

Un piccolo sorriso in una situazione che rimane comunque complessa. A distanza di sette mesi dalla tempesta Alex, colpo devastante per il comune già messo in grande difficoltà dall’alluvione del 2019, non sono ancora arrivati i soldi per coprire le somme urgenze.

Il Comune si trova dunque nella paradossale situazione di avere cantieri aperti in tutto il suo territorio senza però poter pagare le ditte che li portano avanti.

Ne abbiamo parlato con il sindaco Renato Adorno: “Siamo contenti per il contributo ricevuto – esordisce. Cerchiamo di portare avanti questa battaglia con la volontà di mettere la parola fine su un grande problema che è la situazione di Cenova. Già quest’estate proveremo a fare mitigazione del rischio anche con altri finanziamenti che avevamo già preso, stiamo cercando di fare di tutto per dare dignità a un territorio che da troppo tempo è devastato”.

Sul discorso somme urgenze il primo cittadino spiega: “È un problema per tutta la provincia di Imperia. A oggi lo Stato non ha ancora finanziato le somme urgenze. Noi le abbiamo attivate tutte, le ditte stanno lavorando quindi arriveranno anche le fatture. Sette mesi dopo dobbiamo avere una risposta, abbiamo l’appoggio della Regione ma dobbiamo lavorare tutti insieme per risolvere il problema. Per i privati non oso pensare quando potremmo dare risposte”.

Adorno, infine, non si sbilancia sul quando Rezzo e le sue frazioni potranno tornare alla normalità: “Oggi è impossibile fare una previsione, ma mi impegno a dire che metterò tutto me stesso per tornare ad avere il paese e le frazioni integre e belle com’erano”.

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