Sergio Tommasini, Candidato Sindaco Gruppo dei 100 e Partiti del Centro Destra (Forza Italia, Lega e Fratelli d’italia), commenta le dichiarazioni del Sindaco uscente su Porto Vecchio e altre opere:
“Oggi l’Amministrazione uscente si trova in una situazione di impasse che si poteva evitare. Il project financing richiede innanzi tutto certezze sulle tempistiche: è per questo che il codice dei contratti pubblici prevede che l’Amministrazione valuti la proposta presentata dal privato entro il termine perentorio di 3 mesi (art. 183, comma 15, del d.lgs 50/2016). Questo anche al fine di evitare la presentazione di più proposte che, data l’assenza di indirizzi politico amministrativi, divengono incomparabili. Non dobbiamo scordarci infatti che il project financing ad iniziativa privata prevede la presentazione di proposte concernenti opere o servizi non inseriti negli strumenti di programmazione dell’ente e ciò anche al fine del riconoscimento della prelazione.
A seguito della presentazione della proposta l’Amministrazione ha l’obbligo di pronunciarsi sulla fattibilità e sul pubblico interesse del progetto entro tre mesi, in modo da avviare una gara per l’affidamento della concessione (gara alla quale deve partecipare anche il proponente) ovvero consentire ad altri di presentare proposte alternative. Devo anche dire che data l’importanza dell’opera per la Città di Sanremo, l’Amministrazione avrebbe dovuto indire un project financing ad iniziativa pubblica: in altri termini, di fronte ad un’opera strategica non solo a livello locale, l’Amministrazione avrebbe dovuto predisporre uno studio di fattibilità dettando gli indirizzi politico amministrativi dell’opera e poi avviare una gara sulla base di tali indirizzi, così assicurando la piena rispondenza dei progetti all’interesse pubblico.
Ciò avrebbe consentito un maggior controllo da parte dell’Amministrazione e, al contempo, si sarebbe evitata la situazione di impasse in cui ci troviamo, che rende certamente critica anche la finanziabilità delle proposte presentate: oggi il Comune si trova con più proposte di iniziativa privata senza che vi sia un bando o quanto meno delle linee di indirizzo che stabiliscano, in modo trasparente e oggettivo, dei criteri di valutazione delle proposte. In estrema sintesi, l’Amministrazione rimanda la decisione perché se dichiarasse il pubblico interesse di un progetto l’altro impugnerebbe e la procedura diventerebbe più complessa di quanto è oggi. Quanto poi al progetto del palazzetto dello sport in leasing costruendo, permangono diverse perplessità: il leasing è uno strumento che non è quasi mai stato utilizzato data la complessità dei meccanismi di attuazione e i rilievi critici formulati anche dalla Corte dei Conti.
Molto spesso infatti la struttura del leasing non risulta rispettosa dei parametri tecnico amministrativi di allocazione dei rischi dettati dalla decisione Eurostar ai fini della configurabilità della spesa pubblica come off-balance per il rispetto del patto di stabilità. Al netto della valida idea di avere un palazzetto dello sport personalmente non vedo opportuno impegnare 14ml di euro (incluso interessi) in questo momento storico della città. Senza contare il fatto che il Comune non ha previsto perdite future di gestione perché si assume che la stessa vada in pareggio. 
Per ultimo, mi congratulo con la CNIS Portosole per aver portato avanti con grande caparbietà il progetto dell’Hotel nonostante tutti i problemi amministrativi degli ultimi 15 anni. Il Comune adesso dovrà convocare la Conferenza dei Servizi e spero che ciò che avvenga in breve tempo senza eventuali futuri ritardi burocratici”.