coronavirus mascherina
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La Regione Liguria sta valutando la possibilità di rendere obbligatorie le mascherine in alcuni luoghi. Ad annunciarlo è stato il presidente Giovanni Toti.

“Credo che l’uso delle mascherine possa essere reso obbligatorio in alcune situazioni specifiche – ha dichiarato il governatore della Liguria – in particolare in ambienti che impediscono di poter mantenere le corrette distanze di sicurezza. Quando tutti i liguri ne avranno la disponibilità, allora ragioneremo se e dove procedere in questa direzione, secondo indicazioni scientifiche e non secondo un impulso emotivo. L’importante è che la mascherina non diventi uno strumento assolutorio per cui le persone che la indossano si comportano in modo sbagliato. Dobbiamo seguire la scienza”.

In questi giorni la Regione si sta adoperando per la distribuzione dei dispositivi di sicurezza personale a tutti i liguri. Venerdì scorso sono state infatti distribuite 800mila mascherine chirurgiche alle associazioni di categoria del mondo del lavoro e produttivo.

“Se ognuno ha fatto la propria parte, questa mattina chi andrà al lavoro potrà avere la sua mascherina dal proprio datore di lavoro. Inoltre stiamo organizzando la distribuzione di 2 milioni di mascherine ai cittadini: i dettagli della distribuzione li comunicheremo entro pochi giorni in modo da poter consegnare gratuitamente la prima tranche prima di Pasqua”.

A fare il punto sulle quantità e sulla distribuzione è stato ieri l’assessore alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone.

“Nei giorni scorsi sono arrivate in Liguria 3 milioni di mascherine chirurgiche e 150mila ffp2 che Regione ha acquistato all’estero. Stiamo organizzando la distribuzione di circa 2 milioni di pezzi che inizieremo a distribuire a tutti i cittadini.  Intanto arriveranno nei prossimi giorni altri 3 milioni di chirurgiche per complessivi 5 milioni di pezzi acquistati da Regione Liguria. Attendiamo anche un ulteriore milione di mascherine ffp2 per chi lavora a stretto contatto con i pazienti covid. Questo dovrebbe mantenere a galla il nostro sistema sanitario, consentendoci anche di dotare i Comuni e i servizi essenziali delle mascherine di cui hanno bisogno”.