Luca Pedersoli, con la sua Hyundai i20 Wrc Plus, affiancato dalla bravissima navigatore in gonnella Anna Tomasi, ha vinto per la quinta volta consecutiva la “Ronde Valli Imperiesi” numero 14. Pedersoli, tenace pilota bresciano, ha vinto tre prove delle quattro in programma. Secondi i francesi Anthony Fotia e William Hanocq su Citroen C3 Rally 2. Terzi hanno tagliato il traguardo Simone Miele ed Andrea Sassi su Skoda Fabia RS. Claudio Arzà e Massimo Moriconi, anche loro su Skoda Fabia RS, si sono piazzati al quarto posto. Oltre 140 i piloti in gara. Una manifestazione molto applaudita. Durante la premiazione il sindaco di Imperia Claudio Scajola, dopo aver applaudito i vincitori e tutti i partecipanti ha avuto anche giuste e meritatissime parole di elogio per gli organizzatori di “Imperia Corse”.
La Riviera dei fiori, appassionata di rally avendo organizzato per quasi 30 anni (dal 1973 al 2003, tranne il 1995) addirittura indimenticabili rally mondiali scivolando poi lentamente, sopra tutto per mancanza di fondi e strutture adeguate, al meno blasonato gradino del rally italiano, ha cominciato a riaccendere speranze. Recuperare quanto perduto. Grazie al valore, alla tecnica, alla passione, ai trofei di un giovanissimo e talentuoso pilota di Arma di Taggia che, confinando con Sanremo, respira da sempre l’aria dei motori, delle gare, delle sfide su 4 ruote, di antichi trionfi matuziani che proprio anche oggi alla “Ronde Valli Imperiesi 2025” ha fatto bingo guadagnandosi medaglie.
Un mese fa, il 19 ottobre, al Rally di Sanremo aveva provato l’emozione del podio vincendo il 3° posto nella classifica finale Suzuki Rally Cup Categoria Racing Start, insieme al navigatore Antonello Moncada. Un giovanissimo pilota che, in gergo viene definito con il “manico”, perché talentuoso, con l’abilità e la padronanza innate di guidare al limite di ogni condizione. C’è chi lo assomiglia ad un grande dei motori e dei Rally di Sanremo: Amilcare Ballestrieri, un campionissimo, un’eccellenza nelle gare motocicliste e nei 10 Rally disputati con Alfa Romeo, amante della Lancia Fulvia HF con cui vinse il mondiale, Opel, prima come pilota, poi come direttore sportivo, deceduto il 18 luglio 2023. Indimenticabile la sua incredibile esibizione alla “Parata delle Stelle” del 23 settembre 2011, quando a 77 anni, in una ricognizione per abbassare il tempo cronometrico in un circuito ha avuto il coraggio e l’abilità, quando gli si è alzato improvvisamente il cofano motore coprendogli la vista, invece che rallentare la velocità pazzesca e fermarsi ha continuato, con sangue freddo, conoscendo a memoria il percorso sino a raggiungere, tra l’incredibilità del pubblico il traguardo facendo segnare il migliore terzo tempo in classifica. Da non credere. Magia.
Oggi il giovane pilota della Riviera “sanremo-armasca”, che molti si augurano possa emulare il grande Amilcare, ha 21 anni appena festeggiati, si chiama Andrea La Cola, con la famiglia abita ad Arma di Taggia. Con il navigatore Mattia Verrando nella “Ronde Valli Imperiesi”, dove si produce la pregiatissima oliva taggiasca e si respira il profumo del buon vino Ormeasco, oggi pomeriggio, con la sua Suzuki Rall ha tagliato il traguardo di “Primo della classe” R.A.5H..
Lo abbiamo intervistato appena arrivato ai box nella penultima tappa, nel settore assistenza e meccanici allestito all’interno del nuovo e grande porto turistico di Imperia tra Porto Maurizio ed Oneglia affollatissimo di tecnici, appassionati, auto mozzafiato. Il 2025 per La Cola è stato un anno da incorniciare, ha vinto ovunque, il Rally del Lazio, terzo a Sanremo, solo per citarne due. Ha iniziato a gareggiare giovanissimo con una Peugeot 106 Rally, passando poi alla 106 Rally S2, successivamente alla Renault Clio Relly5, infine alla Suzuki, prima Swift 1000 turbo, ora fa l’occhiolino alla Suzuki Sport Hybrid.
Andrea La Cola ha i piedi per terra, non si fa illusione, lavora sodo, ha cervello, qualità e giudizio. Sa che deve impegnarsi e lo sta facendo da anni. Con concretezza. La sua è una famiglia che ama i rally. Anche suo fratello maggiore ha fatto e fa gare. Una cosa è certa, Amilcare Ballestrieri, se fosse ancora vivo, senza dubbio sarebbe stato un amico prezioso.
Nel video servizio a inizio articolo le interviste ad Andrea La Cola e Catia Viglietti. Riprese e montaggio video a cura di Lorenzo Spadola.







