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Il socialismo trionferà Benito Mussolini. Queste le parole, di cui oggi resta solamente parte del cognome, incise nel 1908 sulle mura interne della chiesa dell’Annunziata di Oneglia, ex cappella del Regio Collegio.

È ormai noto che il futuro duce, al tempo 25enne, lavorò per diversi mesi come insegnante di francese nell’istituto di piazza Calvi, ora sede di alcune sezioni distaccate del liceo Artistico di Imperia.

Ma qual è il motivo della presenza di Mussolini, all’epoca socialista e anticlericale, nei locali della chiesa? Ne abbiamo parlato con lo scrittore imperiese Francesco Vatteone, appassionato di storia locale.

“Se noi potessimo tornare indietro nel tempo ed entrare nel palazzo del Collegio com’era oltre un secolo fa – spiega Vatteone – vedremmo una porta oggi murata che divideva l’edificio scolastico dalla cappella. Nel 1908, quando Benito Mussolini insegnava francese a Oneglia, si dice che accompagnasse i ragazzi nella chiesa attraverso quella porta: lui, ateo, ovviamente a quei tempi non scendeva con loro, ma si limitava a guardare dalle logge, in alto, i ragazzi che entravano per dire qualche preghiera o seguire lezioni inerenti la religione”.

Francesco Vatteone conclude dicendo che “Sembra, inoltre, che anche il premio Nobel Renato Dulbecco abbia lasciato sugli stessi muri il suo autografo”.