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Oggi vogliamo portarvi a fare due passi nell’anima più autentica di Taggia: lasceremo dunque alle spalle le più famose zone del basso centro storico per farci inghiottire dagli stretti carugi che risalgono l’abitato.

Per chi non lo sapesse, Taggia è uno dei centri storici più estesi della Liguria, il secondo dopo Genova. Vari livelli di storia si mescolano in un amalgama variopinta, lasciando trasparire quel fascino che solo i borghi liguri posseggono. Attraversata Porta Sottana compare l’oratorio di Santa Lucia, una delle più antiche chiese del borgo, più volte rimaneggiata. Riposa appena fuori delle vecchie mura, a guardia delle preziose sorgenti d’acqua che qua attorno non mancano.

Di fronte, la medievale Porta Soprana ci invita nel cuore più autentico di Taggia: qui sorse il primo insediamento del nucleo storico, protetto ed invisibile dalla costa. Le tracce medievali risultano meno nascoste e ad ogni passo è facile sentirsi controllati.

Da dietro un arco ecco comparire i resti di una fontana tardomedievale del 1555 che riforniva il borgo: le grandi pietre squadrate spiccano nella loro semplicità e possanza.

Siamo al limite superiore di Taggia: le case e le viuzze si confondono con le vigne e gli agrumeti, splendide terrazze panoramiche dove il vento sa di foglie di ulivo.

Su tutto svetta il castello col suo drappo al vento. La struttura odierna è quella rimaneggiata di fine 1500 che è stata recuperata ed adibita a centro polivalente culturale. Da qui bastano pochi ripidi gradini per tornare ad immergersi nelle case, lasciandosi trasportare come da un fiume fin verso il mare.

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