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A Carpasio, nel cuore della valle Carpasina, da vent’anni il ristorante bar “La Carpasina”, gestito da Patrizia Natta e sua figlia Chiara Ozenda, è la porta del paese.

A fine anno Patrizia ha deciso di chiudere, una decisione non presa alla leggera per l’importanza vitale che un’attività come questa riveste in un paese dell’entroterra: qui infatti viene consegnata la posta dai corrieri che si inoltrano tra le curve della vallata, qui i turisti chiedono informazioni sul borgo e i sentieri o sulle case in vendita, qui vengono custodite le chiavi dei proprietari delle seconde case. Tante mansioni oltre quella aggregativa che un luogo come questo riveste, riscaldando la piazza con le chiacchere e le risa degli avventori.

In un entroterra che va sempre più spopolandosi, il bar è per il paese come il camino in una casa: un luogo caldo che dona vita a tutta la dimora.

Spero che dei giovani possano prendere questa attività – ci spiega Patrizia – perché le cose cominciano a muoversi, dal turismo in bici ai tanti curiosi che salgono. Noi lavoriamo tanto e bene per essere in un paese. Servono tanta voglia e la capacità di essere un punto di riferimento per tutti gli abitanti”.

Non resta che approfittare fino a fine anno per fare due passi a Carpasio godendosi un buon piatto dei Ravioli di Patrizia famosi, ci confessa sorridendo, in tutta Italia.

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