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“L’ambiente subacqueo per me è un ambiente estremamente rilassante, costruttivo e affascinante, dove i vantaggi per il nostro corpo, quando è immerso, sono molteplici”. Con queste parole l’istruttore subacqueo Vincenzo Russello ci racconta la sua passione per le immersioni e per il mondo sottomarino. Una passione che nel 1987 è diventata un vero e proprio mestiere, con la creazione del primo diving della provincia di Imperia.

“All’inizio c’era scetticismo – spiega – il riscontro, però, è stato ottimo. Facevamo molte uscite in mare, c’era molta affluenza anche di persone che venivano da fuori. Nel tempo abbiamo dovuto mappare e identificare i vari siti sommersi, dalla secca di Santo Stefano al Mare alla zona di Bordighera. Abbiamo un comprensorio molto grande di rocce sommerse, soprattutto davanti al porto di Aregai, a Santo Stefano. Lì c’è una dorsale rocciosa lunga 5 km e sono molti i punti di immersione”.

Non mancano anche diversi relitti sommersi: “Di particolare interesse è un aereo della seconda guerra mondiale precipitato davanti a Santo Stefano, a una profondità di 49 metri. L’aereo attualmente giace su un fondale sabbioso, ed è possibile ammirarlo durante le immersioni”.

L’intervista integrale è visibile nel video-servizio presente a inizio articolo.

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