[beevideoplayersingle adstype=”video-ads” videoadsurl=”https://vimeo.com/224092271″ adsurl=”https://www.sialpieve.com/” videourl=”https://vimeo.com/216487056″]Ci avviciniamo alle ultime fasi per l’approvazione e l’adozione definitiva del PUC di Sanremo che entro il 22 maggio dovrà giungere in Regione.

Il PUC è stato presentato nell’ottobre 2015, a più di trent’anni dalla redazione del vecchio Piano Regolatore.

Dopo il passaggio in Giunta di qualche giorno fa, domani e dopodomani il PUC passerà alla Seconda Commissione dove sarà discusso prima di approdare in Consiglio Comunale il 16 e 17 maggio.

Nel Consiglio Comunale si approveranno le risposte date dai tecnici alle osservazioni presentate dai cittadini. Tra queste, quelle riguardanti la discarica di inerti di Valle Armea inserite nel PUC e di cui tanto si è parlato nei mesi scorsi.

A quel punto sarà la Regione a dover discutere il PUC in un periodo massimo di 150 giorni.

L’obiettivo primario di questo PUC è quello di definire i parametri di una città più accogliente per i turisti e più vivibile per i residenti. Una città che riesca a valorizzare le sue eccellenze e che, come meta turistica, torni a competere su scala globale.

Alcune aree sono state individuate come punti strategici per il rilancio della città. Tra queste il Porto Vecchio di Sanremo, già oggetto di interessi privati. Nelle prossime settimane sarà consegnato in Comune un Project Financing promosso dall’imprenditore locale Walter Lagorio e i cantieri navali Azimut.

Un progetto colossale, sul quale l’Amministrazione mantiene il riserbo, e che cambierà completamente il volto di Sanremo.