[beevideoplayersingle adstype=”video-ads” videourl=”https://vimeo.com/216833792″ videoadsurl=”https://vimeo.com/224092271″ adsurl=”https://www.sialpieve.com/”]10 maggio 2017. È il giorno delle elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale di Imperia. Gli amministratori dei 67 comuni della provincia sono chiamati a scegliere i componenti dell’organo diventato ormai di II livello. I giochi sono in realtà già fatti da tempo, visto che un accordo tra centrodestra e centrosinistra ha portato alla presentazione di dieci candidati per dieci poltrone.

Si tratta di elezioni che arrivano in un momento molto complesso per le province, rimaste a metà del guado tra un’abolizione soltanto annunciata e il difficile compito di garantire le funzioni ancora in suo carico – su tutte, strade e scuole – con risorse ridotte al lumicino.

La mattinata ha visto la protesta del Partito della Rifondazione Comunista, che ha sottolineato – per utilizzare le loro parole – “l’assenza di democrazia in queste elezioni farsa”. Alla protesta, ha fatto seguito un confronto tra il presidente Fabio Natta e i manifestanti.

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