Proseguono gli incontri sul territorio organizzati dalla Segreteria Provinciale della Lega Imperia per promuovere la buona amministrazione a partire dalle istanze locali. Questa mattina il Vice Presidente e Assessore all’Agricoltura, allo Sviluppo dell’Entroterra, al Marketing e alla Promozione Territoriale Alessandro Piana, con l’On. Flavio Di Muro e la Consigliera Regionale Mabel Riolfo, ha incontrato i sindaci e i rappresentanti di Cipressa, Civezza, Costarainera, Dolcedo, Pietrabruna, Prelà, San Lorenzo al Mare, Vasia.

“I punti nodali più rilevanti – dice il Vice Presidente di Regione Liguria Alessandro Piana – sono lo sviluppo economico contro lo spopolamento delle zone interne, la messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, la tutela delle risorse ambientali e delle attività del settore primario, l’accesso alle diverse misure del PSR come la 14 che ho presentato in Giunta in questi giorni sul ‘Benessere degli animali’ con un importo messo a bando di 450.000”.

“Siamo in una fase – rileva l’On. Flavio Di Muro – in cui mi aspetto delle riforme da parte del Governo nazionale: so che è allo studio una revisione del Testo Unico sugli Enti Locali e su questo lavorerò per dare il mio contributo, perché non restino indietro le esigenze dell’entroterra. Ci stiamo impegnando sulla semplificazione, sulla lotta alla burocrazia, su una progettualità condivisa con la partecipazione di tutte le realtà del territorio. Mi fa particolarmente piacere essere a Prelà, uno dei comuni beneficiari di un bando frutto della legge per la messa in sicurezza dei comuni piccoli e medi voluta con determinazione dalla Lega e da Salvini. Ricordo che l’impegno economico, da parte dello Stato per il Comune di Prelà, ammonta a 900.000 euro. Sono in costante contatto con il Sindaco e l’amministrazione comunale perché queste risorse possano definitivamente riqualificare e mettere in sicurezza a dovere questo bellissimo borgo”.

“Diverse le problematiche emerse – conclude la Consigliera Regionale Mabel Riolfo – tra cui l’ipotesi chiusura della stazione dei Carabinieri a Dolcedo, impensabile per mantenere l’attività di presidio sul territorio. Ci troviamo a fronteggiare la criticità dei collegamenti con la costa, la mancanza la detassazione delle attività commerciali dell’entroterra che potrebbe costituire un valido incentivo alle stesse, la questione della carenza dei medici di famiglia in zona con gravi difficoltà, soprattutto per gli anziani, oltre ad una mancanza cronica di nuove immissioni di dipendenti nelle amministrazioni. Occorre ripartire da qui”.

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