I prodotti del settore agricolo e ittico ligure, per l’anno 2017, hanno registrato un boom nelle esportazioni con un aumento, rispetto al 2016, dell’11% per un valore economico complessivo di circa 337 milioni di euro.

    È quanto emerge da un’analisi di Coldiretti Liguria su dati di Unioncamere Liguria, dove si specifica che, nonostante rimanga alto il valore economico dei prodotti importati, esso si è ridotto di quasi il 3% rispetto al 2016. Inoltre i primi mesi del 2018 non hanno registrato oscillazioni sostanziali, mantenendo la situazione stabile.

    Piante, fiori, ortaggi, olio, vino e prodotti derivanti dalla filiera bosco-legno sono i prodotti più ricercati nei paesi dell’Unione Europea, soprattutto in Francia e Germania, ma non di rado arrivano anche a varcare i confini continentali alla volta degli Stati Uniti, il principale mercato dell’italian food fuori dai confini dall’Unione e della Cina.

    “L’export di prodotti liguri – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il delegato Confederale Bruno Rivarossa – sta vivendo, negli ultimi anni, una fase di crescita importante, segno della ripresa economica del settore primario e ittico della nostra Regione. Le nostre eccellenze e tutti i prodotti Made in Italy devono però essere tutelati anche nel commercio con l’estero, difendendoli dall’ “agropirateria” internazionale, che fattura oltre 100 miliardi di euro utilizzando impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che si richiamano all’Italia per prodotti taroccati che nulla hanno in comune con la realtà nazionale.

    Per far sì che solo i veri prodotti italiani vengano venduti come tali, occorre promuovere regole che combattano concretamente il falso Made in Italy. Acquistare un prodotto nel nostro Paese è una garanzia di qualità che non può essere replicata altrove: solo la nostra terra e le sue imprese danno i nostri prodotti eccellenza, simboli della Dieta Mediterranea, dieta tra le più equilibrate al mondo, di diritto iscritta nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’Unesco”.

    Il segno positivo ligure è in linea con l’andamento nazionale che ha registrato, nell’anno del cibo, un nuovo record storico per il Made in Italy agroalimentare nel mondo con le esportazioni cresciute del 3,3 % rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.