091019_viale su isah

Dopo il passaggio in Consiglio Comunale che impegna la Giunta regionale ad attivarsi per sospendere la trasformazione dell’ISAH da ente pubblico a fondazione privata, l’assessore regionale alla Sanità, Sonia Viale torna sulla questione.

“Un tema che veniva inizialmente presentato dal cda dell’ISAH come un semplice atto burocratico di trasformazione, mano a mano che abbiamo affrontato la pratica abbiamo capito che c’è una profonda criticità riguardo il tema occupazionale,” spiega Viale.

La trasformazione è stata sospesa siccome la dirigenza del ‘Centro di Riabilitazione Polivalente per portatori di handicap psico-fisico’ non ha concesso il nullaosta preventivo per processi di mobilità esterna presso altri enti pubblici del territorio ad esclusioni della mobilità presso l’Asl che però non è in grado di garantire a tutti i lavoratori questo percorso.

“In un’azienda che si interessa di benessere alla persona, il benessere organizzativo dovrebbe essere uno dei punti fondamentali anche per quanto riguarda la qualità del servizio. Sono rammaricata che si sia perso tanto tempo. Noi come sistema sanitario ne abbiamo avuto evidenza solo ad aprile. Come sistema sanitario e con l’Asl 1 abbiamo fatto tutto quello che era in nostro possesso, ma è chiaro che le istituzioni tutte devono accompagnare questo percorso di trasformazione in azienda privata perché ci sono delle ricadute occupazionali che devono essere seguite con attenzione,” conclude l’assessore.